Splendida vittoria di Mattia Bellucci, che supera Thiago Agustín Tirante 6-4 6-4 in un’ora e 25 minuti e si qualifica per il tabellone principale del Rolex Paris Masters. Il mancino di Busto Arsizio completa il lavoro iniziato contro Pablo Carreño Busta con una prestazione brillante: servizio efficace, risposte profonde e un tennis aggressivo, sostenuto dalla lucidità nelle poche situazioni delicate. Un break per set basta all’azzurro, bravo a contenere la potenza del servizio argentino e a prendere l’iniziativa appena lo scambio si allunga. Bellucci conquista così il suo quindicesimo tabellone principale nei Masters 1000, il primo a Parigi. Il miglior risultato nella categoria resta il terzo turno raggiunto quest’anno a Roma, ma il livello mostrato nelle qualificazioni autorizza a guardare con fiducia anche alla settimana francese.

La sfida metteva di fronte due venticinquenni: Bellucci, numero 66 ATP, e Tirante, numero 51, con primati personali rispettivamente al numero 63 e al numero 42. I precedenti nel circuito Challenger erano in parità: successo dell’argentino sulla terra di Milano nel 2023 e rivincita dell’azzurro sul cemento di Manama lo scorso gennaio, proprio con un doppio 6-4. Tirante si presenta con una raffica di ace, spingendo il servizio fino a 228 chilometri orari. Un avvio che potrebbe intimidire, ma Bellucci non si lascia impressionare. Prende progressivamente le misure in risposta e, appena la percentuale di prime dell’argentino scende, entra nello scambio e ne assume il controllo. Nel terzo gioco arriva già il break.

«Lui con il servizio ricava tanto, specialmente su questi campi veloci. È un suo grande punto di forza», spiega Mattia. «Io ho cercato di rispondere il più possibile, di essere il più solido possibile con i colpi di inizio gioco. Ha pagato, quindi sono contento».

Il vantaggio permette all’azzurro di giocare con fiducia. La palla viaggia, il rovescio lungolinea lascia spesso fermo Tirante e lo slice esterno apre il campo per il colpo successivo. ’argentino resta vicino soprattutto grazie alla battuta, mentre Bellucci trova profondità e variazioni anche negli scambi. L’unico passaggio delicato della prima frazione arriva nell’ottavo gioco, quando qualche errore concede a Tirante due occasioni per recuperare il break. Mattia si affida al servizio, supera il momento e sale sul 5-3. Quando torna alla battuta per chiudere, si procura tre set point consecutivi e mette il sigillo con uno smash: 6-4 in 39 minuti.

Una superiorità evidente nella gestione degli scambi, sulla quale Bellucci invita però a non semplificare troppo. «Che non ci fosse partita, in realtà no: lui da fondo campo secondo me è un giocatore veramente impegnativo. Queste condizioni determinano anche che in alcuni giorni uno si trovi meglio e uno peggio. È un po’ più difficile adattarsi, specialmente quando la partita inizia ad andare via sui punti con il servizio. Però certamente io ho fatto un grande miglioramento da fondo campo, quindi sono contento di averlo sfruttato».

La seconda frazione segue un copione simile, anche se stavolta è Bellucci a dover superare subito un’insidia. Nel suo primo turno di battuta, uno smash sbagliato contribuisce a complicare un gioco iniziato sul 40-15. Tirante si procura due palle break, ma Mattia annulla la prima con un rovescio lungolinea vincente e la seconda con servizio e dritto. Un ace chiude il conto e ristabilisce la parità. Scampato il pericolo, l’azzurro torna immediatamente all’attacco. Un dritto lungolinea al termine di uno scambio prolungato e un back basso mettono in difficoltà Tirante. Poi un attacco in back seguito da una stop volley vale il break: ancora 2-1, come nel primo set.

È il momento migliore di Bellucci, che alterna accelerazioni e tocchi, viene avanti con convinzione e usa il servizio mancino per togliere spazio alla risposta dell’argentino. Tirante continua a tenere i propri turni di battuta, ma non trova più occasioni per rientrare. Sul 5-4 Mattia serve per il match. L’argentino prova a resistere con un passante e un pallonetto in risposta, arrivando al 30 pari. Bellucci risponde con una prima vincente e, al primo match point, chiude ancora con uno smash.

«L’obiettivo è quello di entrare stabilmente nel tabellone principale, giocarne tanti altri e ottenere risultati migliori», racconta a proposito dei Masters 1000. «Sono dove posso migliorare maggiormente e quindi l’obiettivo è proprio questo. Però sono contento di essermi qualificato qui, che è un torneo pazzesco».

La qualità dei colpi si è vista, ma a convincere è stata soprattutto la capacità di scegliere: aggredire la seconda di Tirante, aspettare la palla giusta quando lo scambio lo richiedeva, affidarsi al servizio nei momenti di difficoltà. Bellucci ha giocato un tennis spettacolare senza perdere ordine. Una buona base per affrontare il tabellone principale, qualunque avversario gli riservi il sorteggio.

Da Parigi il nostro inviato, Enrico Milani