Nono derby spagnolo in una finale ‘1000’, il primo senza terra rossa. Jodar ad un passo dalla top 10 e dalla sesta posizione nella Race per Torino. Per Davidovich, dopo Montecarlo 2022, il ritorno in una finale dello stesso livello
La Spagna del tennis regina a Shanghai: Rafael Jodar e Alejandro Davidovich Fokina si contenderanno il trofeo del penultimo Masters 1000 della stagione. L’ultimo atto del Rolex Shanghai Masters sarà la loro prima sfida, la nona finale tutta spagnola in un Masters 1000 ma la prima su una superficie diversa dalla terra rossa. Rafael Jodar, 20 anni e n. 13 del mondo (best ranking al n. 11), è la grande rivelazione del 2026; Davidovich Fokina, 27 anni e n. 26 ATP (è stato n. 14 in classifica), dopo lo stop per infortunio di quest’estate, sta offrendo una delle migliori versioni di sé grazie al titolo conquistato a Chengdu e alla sua seconda finale in un Masters 1000, dopo quella di Montecarlo (2022). Nel ‘1000’ cinese, il giovane Rafael si dimostra un vero « marathon man » ma, soprattutto, è l’uomo delle rimonte avendo superato quasi tutti gli avversari dopo aver ceduto il primo set: alla fine, Tirante, Lehecka, van de Zandschulp e Ruud si sono fatti sorprendere alla distanza dalla furia del madrileno il quale, in semifinale, ha stordito anche l’ex n. 1 del mondo Daniil Medvedev, l’unico ad essere stato sconfitto in due set (6-3 6-4) e secondo top 10 battuto finora dallo spagnolo.
Una cavalcata vincente per Jodar che diventa così il più giovane finalista del torneo, il primo nato nel 2006 a raggiungere l’ultimo atto di un torneo
‘1000’ e il secondo tennista più giovane a realizzare almeno venti vittorie stagionali in un evento della medesima categoria, dopo Rafa Nadal (2005).
Nel 2026, il 20enne iberico ha cominciato a brillare a Marrakech, dove ha conquistato il suo primo titolo ATP, per poi issarsi in finale a Washington,
dove ha ceduto a Fritz. Inoltre, ha raggiunto la semifinale a Montreal e Barcellona e i quarti a Madrid, Roma e al Roland Garros. Senza filtri ed esplosivo, però, in Cina, Jodar ha dimostrato di aver ancora molto da imparare in materia di fair play dopo aver bistrattato un raccattapalle ‘reo’, secondo lui, di scarsa reattività nel porgergli l’asciugamano. Foga di un campioncino inesperto? Forse. Ma la sportività viene prima di tutto e, in futuro, Rafael dovrà imparare che nervosismo e frustrazione non giustificano mai la mancanza di rispetto. Tuttavia, un primo passo c’è stato poiché, a posteriori, Jodar ha ammesso l’errore scusandosi pubblicamente per l’accaduto. Ad ogni modo, in partita egli sa perfettamente ciò che vuole e, se non
risentirà della fatica per le tante ore trascorse in campo, sarà avversario insidiosissimo per l’esperto Fokina anche se l’esperienza e la ‘fame’ di Alejandro potrebbero, a sua volta, fare la differenza. Un dato importante per Jodar: attuale n. 9 nella Race per Torino – ma, di fatto, ottavo per il forfait di Sinner -, egli potrebbe salire al sesto spot in caso di vittoria in finale e consolidare così la sua posizione. Inoltre, il successo a Shanghai gli consentirebbe per la prima volta l’ingresso in top 10. Ricordiamo che il madrileno ha cominciato l’anno da n. 165 del mondo ed è entrato tra i primi 25 del ranking nel mese di giugno. Ascesa folgorante!
In Cina, anche Davidovich Fokina conferma grande carisma, personalità e, chissà, anche il dente avvelenato… Già, perché le scritte di Alejandro « Ci
sono, eh » e « Aspettando » sulla telecamera, dopo la vittoria agli ottavi e ai quarti, hanno fatto pensare ad un messaggio polemico rivolto a Capitan
David Ferrer per la mancata convocazione di Fokina nella finale di Coppa Davis dell’anno scorso, considerando che le Finals 2026 di Bologna sono imminenti. Davidovich ha tuttavia smentito di aver voluto alludere alla questione Davis. Sarà… Ha invece confermato che il messaggio scritto dopo la vittoria contro Zverev, « defensa siciliana », fosse un riferimento alla grande passione del suo allenatore per gli scacchi e alla tattica messa in atto in partita, ispirata, appunto, al gioco da tavolo. In semifinale, Fokina si è regalato lo scalpo dell’esausto Sasha Zverev dopo aver superato Brooksby, Tiafoe, Hurkacz e Gea. Lo spagnolo corre per il suo terzo titolo in carriera dopo quelli conquistati a Chengdu e Maiorca; inoltre, grazie al risultato di Shanghai, è certo di rientrare in top 20 e, in caso di vittoria, potrebbe ritornare alla 14esima posizione
