Per i 20 anni del torneo, a Pechino si sta allestendo un’edizione di altissimo livello, un vero parterre de roi. Con un post social il China Open, quest’anno in scena nella capitale dal 30 settembre al 6 ottobre, ha annunciato la presenza del n.1 del mondo e campione in carica Jannik Sinner, ma anche altre stelle di primissimo piano come Alexander Zverev, Felix Auger-Aliassime, Daniil Medvedev, Alex De Minaur, Fabio Cobolli e Andrey Rublev, quindi 6 attuali top 10 più il moscovita, in attesa di ulteriori iscrizioni e conferme. Nel simpatico video postato sull’account ufficiale del China Open, i campioni così salutano gli appassionati e confermano la propria presenza al torneo asiatico.
“Sono davvero emozionato nell’annunciare che tornerò al China Open” afferma Medvedev, mentre Sinner “è un torneo indimenticabile per me e per il mio team”, visto che Jannik ha trionfato per due volte (2023 e 2025) nell’evento, con una sconfitta in finale patita da Alcaraz nel 2024, un match che molti ricorderanno per il tiebreak clamoroso vinto dallo spagnolo nel terzo set, solo punti vincenti uno più bello dell’altro nel game decisivo. “I fans sono così rumorosi e carichi di energia”, ricorda De Minaur. “Sarà la ventesima edizione, è un traguardo molto importante” sottolinea Sinner, mentre Rublev afferma che “la città è bellissima e ricca di storia, è splendido poterla visitare”.
The 20th China Open – Sinner, Zverev, Medvedev, De Minaur, Auger-Aliassime, Rublev and Cobolli send you an invitation to come and watch @atptour #ChinaOpen pic.twitter.com/XQrh35WdDB
— China Open (@ChinaOpen) July 31, 2026
Il torneo di Pechino è nato nel 2004, con Marat Safin come primo campione. Nell’albo d’oro figurano praticamente tutti i big della disciplina: Nadal, Roddick, Berdych, Murray, Alcaraz, e soprattutto Novak Djokovic che ha trionfato per ben sei volte tra 2009 e 2015. L’edizione 2025 si concluse con una secca affermazione di Sinner sul giovane Tien, ma per l’azzurro resterà indelebile il ricordo dell’edizione 2023, quella del suo primo titolo superando l’allora “bestia nera” Daniil Medvedev in finale con un tennis estremamente più efficace e aggressivo rispetto a quello giocato a US Open. Nel torneo dai quarti regolò Dimitrov, Alcaraz e quindi Medvedev e quel successo fu una sorta di svolta, la conferma che l’azzurro aveva innestato una marcia in più al servizio ma non solo. Altro sprint, altra convinzione.
Seguirono le vittorie a Vienna, la finale alle Finals di Torino (dopo aver battuto Djokovic per la prima volta in carriera nel round robin), la straordinaria prestazione in Davis Cup dove divenne il trascinatore del team italiano sino alla vittoria, e quindi il primo titolo Slam all’Australian Open 2024. Un ricordo dolcissimo quello di Pechino, dove idealmente partì il “Sinner-Express”.
