Rafael Jódar esce subito dall’ATP 500 di Tokyo. Lo spagnolo, quarta testa di serie e numero 13 del mondo, viene nettamente sconfitto dal qualificato paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo per 6-1 6-3. Un esordio complicato soprattutto al servizio, che Jódar perde ben sei volte: troppo per riuscire a contrastare un avversario capace di prendere immediatamente il comando.
Il primo set prende subito la direzione di Vallejo. Jódar cede la battuta nel game inaugurale e nuovamente nel terzo, questa volta a zero. Il paraguaiano consolida entrambi i break e allunga sul 4-0.
Lo spagnolo prova a fermare la fuga nel quinto gioco, ma dal 40-30 perde tre punti consecutivi e scivola sul 5-0. Recupera uno dei break nel game successivo, evitando il cappotto, senza però riuscire a dare continuità alla reazione: Vallejo torna a colpire in risposta e chiude 6-1.
Nel secondo parziale Jódar salva tre palle break consecutive nel secondo game, risalendo da 0-40. La resistenza dura poco: Vallejo conquista il break nel quarto gioco e conferma il vantaggio con un turno a zero per il 4-1.
Il momento migliore dello spagnolo arriva subito dopo: tiene il servizio e recupera il break, avvicinandosi sul 3-4. Ma anche questa volta la rimonta si interrompe immediatamente. Jódar cede nuovamente la battuta nell’ottavo game e Vallejo chiude a zero per il 6-3 definitivo.
È soprattutto il rendimento al servizio a spiegare la netta sconfitta. Jódar conquista appena il 44% dei punti con la prima e non trova ace. Vallejo, invece, ottiene l’82% dei punti quando mette in campo la prima palla: una differenza che gli permette di affrontare con maggiore tranquillità i propri turni di battuta e mantenere pressione in risposta.
Lo spagnolo sfrutta entrambe le palle break a disposizione, ma i due recuperi restano isolati. Il problema è riuscire a proteggerli: in entrambi i set, dopo aver strappato il servizio all’avversario, perde immediatamente il proprio.
Per Jódar il torneo termina dunque con una prestazione lontana dalle aspettative. Vallejo si prende invece un successo di prestigio, costruito su una partenza autoritaria e sulla capacità di reagire prontamente ai due tentativi dello spagnolo di riaprire la partita.
Taylor Fritz saluta Tokyo al primo turno. Lo statunitense, terza testa di serie e finalista della scorsa edizione, viene sconfitto dal qualificato Jaume Munar per 6-7(7) 6-4 6-3 dopo due ore e 58 minuti. Una vittoria di carattere per lo spagnolo, capace di reagire a un primo set perso dopo aver avuto diverse opportunità per conquistarlo.
Il primo parziale è una battaglia. Munar strappa il servizio nel quarto gioco, salva tre palle break consecutive nel quinto e allunga fino al 5-2. Fritz resta aggrappato al set, recupera il break quando lo spagnolo serve sul 5-3 e raggiunge il 5-5.
Il momento più delicato arriva nel dodicesimo game: Fritz annulla quattro set point e conquista il tie-break. Anche qui Munar parte meglio, portandosi sul 5-2, ma l’americano ribalta tutto e chiude 9-7 alla terza occasione.
Lo spagnolo assorbe il colpo e nel secondo set torna a resistere nei passaggi decisivi. Sul 3-4 cancella due palle break che avrebbero mandato Fritz a servire per il match. Nel gioco successivo è invece Munar a trovare il break, alla terza opportunità, prima di completare il 6-4.
Il terzo set segue i servizi fino al 3-3. Da quel momento Munar prende il largo: nel settimo game recupera da 30-0 e conquista quattro punti consecutivi per il break. Conferma il vantaggio e strappa nuovamente la battuta a Fritz nel nono gioco, chiudendo 6-3 al primo match point.
Le occasioni non sfruttate pesano sul bilancio dello statunitense. Fritz converte soltanto una delle otto palle break costruite, mentre Munar ne trasforma quattro su tredici. Lo spagnolo ottiene inoltre di più dalla prima di servizio: il 76% dei punti vinti, contro il 68% dell’avversario, e chiude con dieci ace contro sette. Numeri che aiutano a spiegare come sia riuscito a proteggere tutti i propri turni di battuta nel secondo e nel terzo parziale.
Per Fritz si interrompe così immediatamente il tentativo di ripetere il percorso della passata edizione. Per Munar arriva invece la terza vittoria stagionale contro un top 20 e un posto agli ottavi, dove affronterà Jaime Faria: il portoghese ha superato Arthur Fery per 6-4 3-6 6-4.
🎾 1° Turno
🎾 Cemento
Capital Group Diamond – ore 05:00 – 2° Inc.
Roman Safiullin vs Flavio Cobolli
Alexander Zverev vs Cameron Norrie (Non prima 09:00)
Alexander Bublik vs Jakub Mensik (Non prima 14:30)
Lotus – ore 05:00
Alex de Minaur vs Mariano Navone
Learner Tien vs Hubert Hurkacz (Non prima 13:00)
HSBC Moon – ore 05:00
Alex Molcan vs Tomas Machac 6-3 6-2
Botic van de Zandschulp vs Francisco Cerundolo (Non prima 06:30)
Juncheng Shang vs Sebastian Baez
Brad Drewett – ore 05:00
Robert Cash / Alexander Erler vs Orlando Luz / Rafael Matos
Ignacio Buse vs Quentin Halys
Zhizhen Zhang / Yi Zhou vs Jakob Schnaitter / Mark Wallner
Tallon Griekspoor vs Andrey Rublev (Non prima 10:00)
Sadio Doumbia / Fabien Reboul vs Maximo Gonzalez / Andres Molteni
🎾 1° Turno
🎾 Cemento
Colosseum – ore 04:00
Taylor Fritz vs Jaume Munar
Kei Nishikori vs Frances Tiafoe
Carlos Alcaraz vs Alex Michelsen (Non prima 09:00)
Adolfo Daniel Vallejo vs Rafael Jodar
Kinoshita Group Show Court – ore 04:00
Luciano Darderi vs Casper Ruud
Holger Rune vs Kyrian Jacquet
Jiri Lehecka vs Zizou Bergs (Non prima 07:00)
Denis Shapovalov vs Sho Shimabukuro
Alejandro Davidovich Fokina vs Matteo Berrettini
Court 1 – ore 04:00
Brandon Nakashima vs Ugo Humbert
Tomas Martin Etcheverry vs Stefanos Tsitsipas
Simone Bolelli / Andrea Vavassori vs Shintaro Mochizuki / Seita Watanabe
Luciano Darderi / Tomas Martin Etcheverry vs Rinky Hijikata / Kaito Uesugi
Court 2 – ore 04:00
Jaime Faria vs Arthur Fery
Austin Krajicek / Nikola Mektic vs Petr Nouza / Michael Venus
Evan King / Brandon Nakashima vs Theo Arribage / Albano Olivetti
