Il numero due del mondo Alexander Zverev ha parlato in conferenza stampa dopo l’esordio vincente contro Cameron Norrie (7-6(1) 6-4) all’ATP 500 di Pechino 2026: “Direi che riuscire a sistemare il ritmo del sonno sia stata la cosa più importante. Nel complesso, come ho detto, sono un po’ sorpreso perché pensavo sarebbe andata peggio”. Il riferimento è all’impegno in Laver Cup, la cui edizione 2026 si è tenuta alla O2 Arena di Londra fino a domenica 27 settembre e alle relative fatiche del viaggio. “In realtà sono abbastanza soddisfatto del livello. Penso sia stata una partita di alto livello da parte di entrambi. Anche Cam ha giocato molto bene”.
Il tedesco ha poi affrontato due temi particolarmente discussi nel tennis attuale dopo la sua vittoria: la possibilità di eliminare i match al meglio dei cinque set negli Slam e il formato dei tornei ATP 500 e Masters 1000. Il tedesco ha difeso il valore dei cinque set, legandolo alla storia degli Slam e alla preparazione fisica dei giocatori, mentre sul formato dei Masters ha espresso una preferenza per la struttura utilizzata in passato.
I cinque set
Zverev non è favorevole all’ipotesi di ridurre il formato degli Slam. Il tedesco considera il best-of-five una parte essenziale dell’identità dei quattro Major: “Penso che vincere uno Slam sia una delle cose più difficili nello sport proprio perché giochiamo al meglio dei cinque set. Altrimenti potremmo semplicemente giocare i Masters e aggiungere altri quattro Masters al calendario annuale. Uno Slam è diverso perché giochiamo al meglio dei cinque set”.
Secondo Zverev, il formato ha inoltre un legame diretto con la preparazione degli stessi giocatori: “È storia. Fa parte di ciò che facciamo, fa parte del motivo per cui ci prepariamo fisicamente in un certo modo”. Per questo il tedesco non considera i cinque set soltanto una caratteristica del calendario, ma una componente della difficoltà che rende diverso uno Slam dagli altri tornei.
Solo Djokovic
Zverev ha respinto la proposta da ogni punto di vista: “Non sono d’accordo neanche con tutto il discorso sulla capacità di attenzione e cose del genere, perché quest’anno l’Australian Open ha fatto registrare numeri record. Anche lo US Open quest’anno ha fatto registrare numeri record”, ha spiegato.
Il tedesco ritiene inoltre che il tennis stia attraversando una fase di crescita e non vede particolare interesse da parte dei giocatori verso una riduzione della durata degli Slam: “Non conosco un solo giocatore che vorrebbe giocare al meglio dei tre set”. Zverev ha poi citato anche Novak Djokovic, precisando che, se gli fosse stata posta la stessa domanda dieci o quindici anni fa, probabilmente la risposta del serbo sarebbe stata diversa da quella che potrebbe dare oggi.
La conclusione di Zverev è netta: “È la cosa più difficile da vincere nel nostro sport proprio perché giochiamo al meglio dei cinque set. Dal punto di vista fisico, è una delle prove più estreme che si possano affrontare”.
Formato e tabelloni
Il discorso sul formato si è poi spostato sui Masters 1000. Zverev ha spiegato di apprezzare la struttura attuale degli ATP 500, nei quali i giocatori affrontano un primo turno senza bye, e ha indicato proprio questo modello come riferimento per i Masters.
“Mi piace molto. Penso che i Masters 1000 dovrebbero essere così. Un tempo erano così”, ha detto il tedesco. Il riferimento è alla formula precedente, nella quale soltanto otto giocatori beneficiavano del bye al primo turno, mentre gli altri iniziavano immediatamente il torneo.
Secondo Zverev, quella struttura permetteva di avere sfide di alto livello più presto nel torneo: “Si vedevano partite di primo turno incredibili. Il numero 16 del mondo poteva affrontare il numero 17. Il numero 9 poteva affrontare il numero 18. Penso fosse incredibile da vedere”.
Il sistema attuale dei Masters, invece, porta i principali scontri tra giocatori di vertice più avanti nel torneo: “Ora bisogna aspettare il terzo turno, praticamente una settimana, per vedere partite del genere”. Al contrario, Zverev considera apprezza il formato della settimana: “Penso che il format dei 500 non sia cambiato, e questa è una cosa che mi piace molto. Penso che il format qui sia ottimo. Non ho nulla da dire contro”.
