“Una sorpresa vedere tutto esaurito al primo turno. Ricordo di aver giocato qui 11 anni fa, quando le persone venivano in grandi numeri a vedere i match dei loro preferiti e avevano una grande passione per il tennis in questa città. Lo hanno dimostrato di nuovo, ma questo ha scavalcato ogni mia aspettativa. Sono grato di poter far parte di questa atmosfera. Volevo fare bene e vincere il match, il primo da Wimbledon. Sono contento di aver superato il primo ostacolo”. Così Novak Djokovic in conferenza stampa dopo la vittoria al primo turno dell’ATP 500 di Pechino 2026 contro Nuno Borges per 6-3 7-6(2).

“Non ho mai visto le interazioni, la passione e l’affetto che hanno nei confronti dei giocatori: è qualcosa che ho visto solo in Cina. Aspettano ore anche solo per interagire un attimo con te. Cerco di ricambiare questo affetto con le mie performance in campo. Sono veramente grato”, ha continuato il serbo, stupito dall’incredibile entusiasmo e affetto che i fan cinesi gli hanno riservato.

L’importanza della battuta per Nole

Il ventiquattro volte campione Slam ha analizzato con lucidità la sua vittoria, mettendo in luce quanto sia fondamentale, per un tennista della sua età (39 anni), l’aiuto del servizio: “Servire bene e vincere punti con la prima di servizio fa tutta la differenza quando hai un po’ di difficoltà sul piano fisico. Questo mi ha aiutato nei momenti cruciali e nel tie-break ho preso un punto alla volta: questo aiuta. Se vai 3-0 nel tie-break, il mindset per entrambi cambia: per chi è avanti e per chi insegue. Da lì ho sentito di essere in una buona posizione. Servire bene ha aiutato anche lì. Nuno ha giocato bene, soprattutto nel secondo set”.

Il parere sul tennis cinese e le sensazioni fisiche

Djokovic ha poi ammesso quanto possa essere difficile giocare contro un tennista di casa, condividendo anche le buone sensazioni fisiche di questi ultimi giorni. “Affrontare un tennista cinese qui potrebbe non essere divertente, ci sarà un’atmosfera elettrica — ha proseguito —. Ma allo stesso tempo sento di avere chance contro tutti quando gioco a questo livello, come oggi, quindi spero di poter stare bene. Rispetto ai primi due giorni, oggi faceva più freddo e la palla era più lenta, rimbalzava meno e questo aiuta magari giocatori che giocano piatto e aggressivo come Bu (Yunchaokete, ndr)”.

Il beniamino di casa sarà infatti il prossimo avversario di Nole al secondo turno: “L’ho visto giocare, ma devo continuare a studiarlo. Ho giocato a Wimbledon con Wu. È bello vedere così giocatori cinesi fare bene. È bello che, dopo aver prodotto campionesse tra le donne, la Cina stia producendo giocatori anche tra gli uomini. Questo è importante per un Paese che investe nel tennis come la Cina”.