Novak Djokovic è pronto al ritorno in campo dopo la deludente eliminazione rimediata al primo turno dello US Open per mano di Mariano Navone. Il 24 volte campione Slam esordirà contro Nuno Borges nell’ATP 500 di Pechino, torneo nel quale vanta un record di imbattibilità di 29 vittorie e 0 sconfitte e dove ha conquistato il titolo in tutte le sei edizioni a cui ha preso parte.

“È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho giocato qui – ha detto Nole in conferenza stampa -. C’è molto amore nei miei confronti, non vedo l’ora. Mi ricordo di aver giocato qui nel 2008. Ho sempre avuto bei ricordi. Mi sento bene al momento, ma è completamente diverso quando giochi in un match ufficiale comparato a quando giochi in allenamento. Al momento comunque bene, non vedevo l’ora di venire in Cina. Il mio record parla per sé sul suolo cinese. Qui posso prendere la confidenza di cui ho bisogno“.

Il serbo ha spiegato: “A questo punto della mia carriera vado nei tornei dove mi diverto, dove ho avuto successo e dove mi sento ben accolto dai tifoso. Non è mai solo per godersela, potrei giocare le esibizioni per farlo. Il motivo principale è provare a competere e battere questi ragazzi e arrivare il più lontano possibile. Se puoi competere in un posto dove ti senti meglio come atmosfera è meglio. Io ho sempre aspettative alte su me stesso. Dopo la carriera che ho avuto non posso accontentarmi ed essere contento con i primi turni dei tornei. Questo sarà per sempre così finché competerò“.

Djokovic ha poi sottolineato: “C’è sempre un’opportunità di crescere di imparare qualcosa di nuovo dalle esperienze. Io provo ad avere questo tipo di mentalità, quando sei in campo sei un guerriero. Se il tuo avversario è più bravo va bene. La cosa buona del tennis è che c’è sempre una nuova opportunità. Lo show prosegue, questa è la mentalità che ti aiuta“.