Quello tra Lorenzo Musetti e Matteo Arnaldi è un derby lungo una vita: i due si conoscono e si sfidano fin da bambini, con un andamento chiaro, ovvero il dominio del toscano sul ligure. In questo caso si tratta del primo turno dell’ATP 250 di Lione 2026, vinto da Musetti per 6-1 6-4, che aspetta il vincitore del match tra Lorenzo Sonego e Moise Kouame.
Gli obiettivi dei due in questo finale di stagione collimano: si va a caccia di partite e continuità dopo mesi influenzati da continui problemi fisici, con un occhio alla Coppa Davis. Le Final Eight si terranno a Bologna dal 24 al 29 novembre, e con Jannik Sinner fuori dai giochi e Flavio Cobolli che dovrà spingere a tutta per guadagnarsi le ATP Finals di Torino (15-21 novembre) ed eventualmente giocarle, c’è ancora la possibilità di fare una buona impressione agli occhi di capitan Filippo Volandri e strappare un posto da protagonista.
Il match-up
La partita ha seguito il copione degli altri precedenti: conoscendosi come il palmo della propria mano, i due sanno cosa dà fastidio all’altro, ma Musetti ha più soluzioni. Il servizio di Arnaldi non è abbastanza incisivo per tenere lontano dal campo Lorenzo, il cui punto più debole viene dunque ‘perdonato’. In più, l’atletismo e la copertura del campo di Matteo è meno proficua in questo caso perché Musetti è particolarmente attento ad attaccare nel momento giusto. Ad Arnaldi non rimane che puntare tutto sul proprio gioco offensivo, che nonostante abbia parzialmente funzionato nel secondo set (nono game in particolare), lo espone a troppi rischi.
Ripartenza
Il quadro clinico di Musetti e Arnaldi, specialmente nel 2026, fa venire il prurito: chissà cos’avrebbero potuto fare i due in questa fase della loro carriera se avessero potuto giocare con continuità.
Da un lato Lorenzo: allora numero 5 del mondo (ora numero 26), Musetti era sopra due set a zero, spadroneggiando, contro Novak Djokovic ai quarti di finale dell’Australian Open 2026 sulla Rod Laver Arena. Poi il problema all’ileo-psoas che l’ha costretto a ritirarsi all’inizio del terzo (primo giocatore della storia a ritirarsi in vantaggio di due set in un quarto di finale Slam). Avesse chiuso quel match con una vittoria, sarebbe diventato il numero tre del mondo con ampio merito: in quel momento, nel bottino dei punti totali, avrebbe avuto la finale al Masters 1000 di Montecarlo, le semifinali a quelli di Madrid e Roma, la semifinale al Roland Garros, i quarti di finale allo US Open, il tutto nel 2025, a cui avrebbe aggiunto la semifinale a Melbourne. Insomma, un ruolino di marcia da miglior giocatore al mondo dietro a Sinner e Carlos Alcaraz. Da allora Musetti ha dovuto inseguire il Tour in cerca della forma migliore.
Nell’altro angolo, Arnaldi. I problemi ai piedi (soprattutto a quello destro) lo hanno afflitto dal 2025 fino alla primavera 2026. Non appena si sono fatti da parte per qualche settimana, Matteo vinto il Challenger 175 di Cagliari e soprattutto ha raggiunto la semifinale al Roland Garros, ottenuta passando più ore in campo di chiunque altro abbia raggiunto il secondo venerdì di un Grand Slam, un risultato impossibile senza stare bene fisicamente.
