Daniil Medvedev ha confermato un titolo: l’ATP 250 di Almaty 2026 è il venticinquesimo trofeo vinto in carriera dal russo, che prima di battere Nikoloz Basilashvili per 6-7(6) 6-1 6-3 non si era mai imposto per due anni consecutivi nella stessa città. Sul campo non gli era mai successo di farlo anche in anni distanti, perché il titolo all’ATP 500 di Dubai 2026 (già vinto nel 2023) arrivò senza aver bisogno di giocare la finale perché Tallon Griekspoor si ritirò prima del match decisivo.

Si tratta comunque di una gran settimana per il georgiano Basilashvili, ex numero 18 del mondo e 128 prima di questa settimana, con questo risultato arriverà alla 94esima posizione. Questo ritorno in top 100 arriva dopo quasi un anno esatto dall’ultima volta (27/10/2025). Questa era inoltre la prima sua finale ATP dopo oltre quattro anni, quando all’ATP 500 di Doha 2022 perse in due set contro lo spagnolo Roberto Bautista Agut. L’ultimo titolo arrivò all’ATP 250 di Monaco 2021, quando vinse in finale in due set contro Jan Lennard Struff.

Braccio di ferro

Le caratteristiche dei due giocatori non potevano che produrre una partita giocata da fondo campo. Il georgiano è uno dei colpitori più eccezionali del mondo: non è solo capace di produrre potenza inaudita con entrambi i colpi, è anche intenzionato a farlo senza mezzi termini, con risultati altalenanti nel bene e nel male all’interno della stessa partita, figuriamoci nell’arco di una stagione o di una carriera.

Dall’altra parte il Medvedev 3.0 del 2026, la cui indole rimane quella del subdolo maestro tattico, ben lontano dal campo, ma con qualche soluzione offensiva in più e soprattutto un servizio ritrovato rispetto alla scorsa stagione, testimoniato dai 21 ace nei 15 game di battuta(di cui un tie-break) giocati in finale. Lo scontro di stili ha portato Basilasvhili a venire a rete più di quanto sia abituato, e Medvedev a difendere spesso. Il russo, salvato il dodicesimo gioco del primo set (2 set point annullati), ha buttato via il lavoro svolto sprecando l’occasione avuta nel tie-break sul 6-5 e soprattutto il punto in risposta su 6-6, mettendo in rete un passante corto molto facile.

Fatto il misfatto, il russo è dovuto ricorrere a tutta la sua sfuggente pazienza accettando di non avere quasi mai il gioco in mano, ma consapevole che il georgiano è capace di distruggere l’avversario e sé stesso con la medesima efficacia. La partita si è poi conclusa dando l’impressione che Medvedev potesse continuare a giocare ancora per qualche ora, a differenza dell’avversario, il cui passaggio a vuoto in apertura di terzo set ha segnalato un comprensibile esaurimento delle energie psicofisiche.

La Race

Medvedev opera dunque il sorpasso ai danni di Flavio Cobolli, comunque ben posizionato per qualificarsi alle ATP Finals. In attesa del risultato della finale dell’ATP 250 di Lione tra Lorenzo Musetti e Taylor Fritz, ecco il riepilogo della Race to Turin prima dei ‘500’ di Basilea e Vienna.

- Alexander Zverev: 9150 (in tabellone a Vienna)

- Jannik Sinner: 7950 (stagione finita)

- Carlos Alcaraz: 4600 (Vienna)

- Ben Shelton: 4480 (Basilea) —

- Daniil Medvedev: 3660 (Vienna)

- Flavio Cobolli: 3640 (Vienna)

- Arthur Fils: 3425 (Basilea)

- Frances Tiafoe: 3380 (Vienna)

- Rafael Jodar: 3159 (Basilea)

- Alex De Minaur: 2880 (Vienna)

- Novak Djokovic: 2840 (Basilea)

- Taylor Fritz: 2695 (Basilea), con il titolo a Lione salirebbe a 2780 punti