Niente da fare per Luciano Darderi all’ATP 250 di Almaty 2026. L’italo-argentino lotta, ma si arrende nel match di secondo turno a James Duckworth (n.73 ATP) per 7-5 7-6(7) in 1 ora e 45 minuti di gioco. Un esordio amaro nel torneo kazako per il numero 23 del mondo che incassa la terza sconfitta consecutiva dopo le uscite agli ottavi di finale nell’ATP 500 di Tokyo e al debutto nel Masters 1000 di Shanghai (secondo round). In grande spolvero, invece, l’australiano, praticamente ingiocabile nei suoi turni di servizio: 16 ace messi a segno e una sola palla break concessa (settimo gioco del secondo set).
Il 2026 di Darderi e il sogno Coppa Davis
Manca sempre meno al termine della stagione. Per l’azzurro è stata una stagione lunga: 60 partite giocate e un parziale di 35 vittorie e 25 sconfitte. Nonostante qualche momento complicato, Darderi può essere soddisfatto del suo 2026 in cui ha raggiunto ben 3 finali a livello ‘250’, conclusesi con 2 sconfitte (Buenos Aires e Bastad) e il trionfo a Santiago del Cile, l’unico titolo vinto quest’anno dall’italiano. Il risultato più importante resta, però, la semifinale raggiunta agli Internazionali d’Italia in cui ha battuto in ordine Hanfmann, Paul, Zverev e Jodar prima di fermarsi contro Ruud. A livello Slam spiccano gli ottavi di finale conquistati all’Australian Open e allo US Open, a fronte delle dolorose uscite al primo turno al Roland Garros e a Wimbledon.
A solo un mese dalle Final Eight di Bologna, Luciano sogna la prima convocazione con l’Italia in Coppa Davis per aiutare gli azzurri a conquistare il quarto titolo consecutivo dopo i trionfi di Malaga (2023 e 2024) e Bologna (2025).
