Terence Atmane ha concluso la propria stagione sportiva, ma prima di staccare completamente dal tennis ci ha tenuto a parlare nuovamente di quanto accaduto al Masters 1000 di Shanghai 2026, durante il primo turno di qualificazioni. In quell’occasione il francese, sotto nel punteggio 3-6 6-4 3-5 contro Bernard Tomic, ha scagliato la racchetta verso il pubblico per poi ritirarsi dalla partita. Un episodio che ha rappresentato la prosecuzione dell’inspiegabile ritiro al primo turno del Challenger 100 di Jingshan, arrivato solo pochi giorni prima. Atmane aveva servito per il match sul 6-4 5-7 5-4 ma, dopo aver subito il contro-break, aveva stretto la mano all’umpire, abbandonando la contesa senza apparenti problemi fisici.
Buoni propositi per il 2027
Tramite una storia Instagram, il tennista francese è tornato sugli spiacevoli episodi avvenuti tra fine settembre e inizio ottobre. Atmane ha scritto: “Qualche settimana fa è successo qualcosa di veramente brutto, come probabilmente sapete. Ho già chiesto scusa pubblicamente e detto che sto lavorando su me stesso“. L’attuale numero 73 del mondo ha poi proseguito: “In qualche modo, quell’evento terribile ha completamente cambiato la mia vita. Ho accettato un lato oscuro di me stesso. Commettere degli errori fa parte della vita di tutti, ma non ripeterli e impararne davvero qualcosa è ciò che fa un’enorme differenza”.
Atmane ha poi manifestato la volontà di lasciarsi alle spalle quanto successo durante lo swing asiatico: “Chiunque può commettere degli errori, chiunque può cambiare: la differenza sta in quanto si desidera realmente farlo. Oggi voglio chiudere una porta e aprirne una nuova. È un nuovo inizio e non vedo l’ora della prossima stagione, che sarà piena di opportunità”. Il classe 2002 in parte si è già messo alle spalle quei giorni difficili. Infatti, ha concluso la propria stagione vincendo il Challenger 125 di Seul, sconfiggendo in finale Coleman Wong dopo una battaglia di 2 ore e 4 minuti, terminata 7-6(3) 3-6 7-6(9). Chissà il 2027 cosa avrà in serbo per “Il mago”, come si è firmato al termine del proprio messaggio.
