Carlos Alcaraz si prepara a vivere una nuova edizione della Laver Cup, in programma dal 25 al 27 settembre alla O2 Arena di Londra. Per lo spagnolo si tratta anche di un’altra occasione per ritrovare continuità e ritmo partita dopo i problemi al polso che lo hanno tenuto lontano dal circuito per diversi mesi e il successivo rientro agli US Open.
Alla vigilia della competizione, durante gli appuntamenti che precedono l’inizio della Laver Cup, il murciano ha affrontato alcuni dei temi più interessanti del tennis attuale: dal confronto tra Rafael Nadal e Novak Djokovic nel dibattito sul più grande di sempre fino alla rivalità con Jannik Sinner.
“Il GOAT? In termini di numeri è Djokovic”
Alcaraz non ha mai nascosto quanto Rafael Nadal abbia rappresentato un punto di riferimento durante la sua crescita. Quando però gli è stato chiesto chi consideri il GOAT sulla base dei risultati ottenuti in carriera, lo spagnolo ha indicato Novak Djokovic.
“Per me Nadal era un riferimento quando ero bambino, qualcuno a cui guardavo. Ma in termini di numeri, il GOAT è Djokovic: ha vinto praticamente tutto e lo ha fatto più di una volta”, ha spiegato Alcaraz.
Una distinzione chiara tra l’idolo della propria infanzia e ciò che raccontano le statistiche. Djokovic detiene il record maschile con 24 titoli del Grande Slam e ha completato più volte il Career Grand Slam. Nei Masters 1000 ha inoltre realizzato un’impresa unica: ha conquistato tutti e nove i tornei della categoria almeno due volte, completando nel 2020 il Double Career Golden Masters. In totale il serbo ha vinto 40 titoli Masters 1000. Nel suo palmarès figurano inoltre sette ATP Finals e l’oro olimpico in singolare conquistato a Parigi 2024.
Alcaraz, dal canto suo, a soli 23 anni vanta già sette titoli dello Slam. Il successo agli Australian Open 2026 gli ha inoltre permesso di diventare il più giovane uomo dell’Era Open a completare il Career Grand Slam.
Alcaraz su Sinner: “Mi manca giocare contro di lui”
Il numero uno spagnolo ha poi parlato di Jannik Sinner, con il quale negli ultimi anni ha dato vita a una delle rivalità più attese del circuito. Il 2026, però, ha offerto finora soltanto un confronto diretto tra i due, anche a causa dei problemi fisici che ne hanno condizionato le rispettive stagioni.
“Ha vinto quasi tutto all’inizio della stagione e naturalmente mi manca. Mi manca vederlo qui e giocare contro di lui perché mi spinge a diventare ogni giorno un tennista migliore”, ha dichiarato Alcaraz parlando alla BBC.
Lo spagnolo ha poi sottolineato quanto ogni nuovo confronto contribuisca a far crescere la loro rivalità: “Ogni volta che giochiamo la nostra rivalità diventa più grande. Spero che possiamo affrontarci ancora quest’anno perché la gente lo sta aspettando”.
Alcaraz e Sinner non si affrontano dalla finale del Masters 1000 di Monte-Carlo dello scorso aprile. In quell’occasione fu l’italiano a imporsi per 7-6(5) 6-3. Si tratta, fino a questo momento, dell’unico confronto diretto tra i due disputato nel 2026.
Una distanza insolita considerando quanto frequentemente Alcaraz e Sinner si erano incrociati nelle stagioni precedenti. Il desiderio espresso dal murciano è dunque chiaro: ritrovare presto il rivale italiano dall’altra parte della rete e aggiungere un nuovo capitolo a una sfida che continua a rappresentare uno dei principali motivi d’interesse del tennis mondiale.
