Carlos Alcaraz è pronto a tornare in campo per i quarti di finale dello US Open. Dopo il convincente successo in tre set contro Tommy Paul, il murciano affronterà Ben Shelton all’Arthur Ashe Stadium, con in palio un posto in semifinale. L’americano ha staccato il pass per il turno successivo superando nettamente Stefanos Tsitsipas.
Per Alcaraz c’è anche un dato particolarmente significativo a fare da sfondo alla sfida: il numero 2 del seeding non ha mai perso contro un giocatore statunitense in un match Slam, con un bilancio di 13 vittorie e nessuna sconfitta. Un rendimento che conferma quanto sia difficile per gli americani riuscire a fermare lo spagnolo nei grandi appuntamenti.
Dall’altra parte della rete ci sarà però uno Shelton che arriva all’appuntamento con grande fiducia. L’americano ha osservato da vicino il percorso di Alcaraz a New York, oltre ad aver condiviso con lui alcuni allenamenti, e ha riconosciuto il livello mostrato dal murciano in questo torneo. Allo stesso tempo, Shelton è convinto di poter giocare una partita diversa rispetto alle precedenti sfide, forte dei miglioramenti fatti al servizio, in risposta e nel gioco da fondo campo.
Il bilancio dei precedenti, però, sorride nettamente ad Alcaraz: tre incontri disputati e tre vittorie dello spagnolo. Shelton proverà quindi a interrompere una striscia negativa che lo vede ancora a quota zero successi contro il suo prossimo avversario. Alcaraz partirà inevitabilmente con i favori del pronostico. Il ritorno dopo quasi cinque mesi di assenza per l’infortunio al polso aveva lasciato qualche interrogativo, ma il campione in carica ha risposto sul campo, arrivando ai quarti con un solo set perso nel match contro Faria, mostrando una condizione sempre più convincente.
Ma Shelton rappresenta un ostacolo tutt’altro che semplice. L’americano ha costruito gran parte della sua crescita sul cemento e arriva a New York dopo aver conquistato il Masters 1000 canadese a Montreal, confermandosi particolarmente competitivo sulla superficie.
Numeri, forma e precedenti spingono dunque dalla parte di Alcaraz. Shelton, però, ha dalla sua il pubblico di casa, un servizio capace di fare la differenza e la voglia di cancellare finalmente quello zero alla voce vittorie contro lo spagnolo. Per conquistare la semifinale servirà quindi un Alcaraz al massimo: la sfida dell’Arthur Ashe Stadium promette spettacolo.
