Il fenomeno spagnolo ha iniziato la sua run all’ATP 500 di Vienna con un successo molto sofferto contro Karen Khachanov

Carlos Alcaraz non aveva certamente un debutto semplice all’ATP 500 di Vienna, essendosi trovato di fronte Karen Khachanov già all’esordio. Sebbene non abbia sfoderato una prestazione esente da pecche, l’ex numero 1 del mondo è riuscito comunque ad archiviare la pratica in due set facendo la differenza nei momenti decisivi. Il cemento indoor non è mai stato il terreno ideale per il gioco del fenomeno spagnolo, che ha scelto di partecipare al torneo austriaco con l’obiettivo di prendere ritmo in vista delle Nitto ATP Finals di Torino e della ‘Final 8‘ di Coppa Davis a Bologna.

“Penso di essere nella giusta direzione” – ha commentato il 23enne di Murcia dopo il suo primo match a Vienna. “Il mio livello sta crescendo con il passare dei tornei, ma non ho ancora recuperato la solidità che avevo ad inizio stagione. Devo continuare a lavorare per essere in grado di giocare ad alto livello in modo costante, trovando le giuste soluzioni in ogni partita. Non ho giocato tantissime partite quest’anno, infatti non mi sento stanco mentalmente. Cercherò di usare questo fattore come un vantaggio. Mi è mancato il tennis e ora mi sto divertendo. Non vedo l’ora di affrontare tutti gli appuntamenti che restano nella mia schedule da qui a fine stagione.”

Il sette volte vincitore Slam ha parlato anche delle finali di Coppa Davis: “Il formato attuale dà molta importanza al doppio, non è un segreto. Se incontri una coppia di specialisti, che giocano assieme e sanno come muoversi all’unisono, diventa tosta. Io sono pronto a scendere in campo anche in doppio per il mio Paese. Negli anni scorsi, abbiamo visto un giocatore come Jannik Sinner vincere tutte le partite in doppio. Non ne ho ancora parlato con David Ferrer, ma sono pronto per qualsiasi eventualità.”