Carlos Alcaraz ha trovato un modo semplice per mettere fine al piccolo “caso” nato intorno alla sua canotta agli US Open. Dopo i primi due incontri, nei quali la maglia marrone firmata Nike e Travis Scott si era spostata più volte durante gli scambi, lasciando scoperto il petto, lo spagnolo ha deciso di aggiungere una maglietta bianca sotto la canotta.

Una scelta personale, come ha spiegato lo stesso Alcaraz dopo la vittoria contro Yibing Wu al terzo turno. Interpellato sulla decisione, il numero 2 del seeding ha risposto sorridendo: “Credo di aver visto troppo spesso il mio capezzolo ultimamente”. Il 23enne ha poi spiegato di essersi trovato bene con il nuovo accorgimento: “Ho pensato che avrei potuto nasconderlo almeno per una partita. Mi sento davvero molto a mio agio con quest’altra maglietta, quindi penso che continuerò a indossarla”.

Il problema, a quanto raccontato da Alcaraz, lo aveva distratto anche durante il secondo turno, seppur soltanto leggermente. Non si è trattato comunque di una richiesta da parte di Nike: la decisione di aggiungere la maglietta è stata presa direttamente dal giocatore. La vicenda aveva già fatto il giro dei social dopo il primo match. L’ex tennista Eugenie Bouchard, impegnata come commentatrice televisiva, aveva scherzato con Alcaraz scrivendo: “Ti adoro Carlos, ma dobbiamo coprire quel capezzolo”. Dopo averlo visto scendere in campo con la maglietta bianca, Bouchard ha poi commentato sui social: “Ha ascoltato”.

Il cambio di look non ha comunque influito sul rendimento dello spagnolo. Alcaraz ha superato Wu Yibing con il punteggio di 6-3, 6-4, 6-1, conquistando gli ottavi di finale dello US Open. Nel prossimo turno affronterà l’americano Tommy Paul.