È una notizia straordinaria per l’ATP 500 Vienna poter contare sulla classe e garanzia di spettacolo rappresentata dalla presenza di Carlos Alcaraz nel tabellone 2026 del torneo. Ma lo sarà anche per i “conti” dell’evento? L’attuale n.3 ATP ha accettato una wild card “last-minute” per prendere parte al torneo austriaco, in programma alla fine del mese, annuncio arrivato esattamente il giorno dopo l’ufficializzazione del rinvio del Six Kings Slam per i problemi di sicurezza nell’area. Certamente il non giocare la esibizione in Medio Oriente avrà spinto Alcaraz a giocare a Vienna, torneo con lunga storia e prestigio, e tappa interessante per ritrovare il suo miglior tennis in vista del finale di stagione, nel quale lo spagnolo sarà chiamato a ben figurare alle Nitto ATP Finals e quindi condurre la sua nazionale alle Final 8 di Davis Cup in quel di Bologna.
Il 500 di Vienna è in calendario dal 26 ottobre al 1° novembre e Carlos tornerà a calcare i campi al coperto della capitale austriaca dopo la prima apparizione datata 2021, quando arrivò in semifinale. L’annuncio del ritorno di Alcaraz all’Erste Bank Open ha rispolverato una polemica di qualche tempo fa, quando il quotidiano austriaco Der Standard – e riportato anche dal collega Moron dalla Spagna – rivelò che lo spagnolo sarebbe stato in trattativa per giocare a Vienna anche nel 2023, salvo poi scegliere Basilea ed iscriversi al torneo svizzero. Alla fine Carlos non partecipò nemmeno all’evento elvetico: fu costretto al forfait pochi giorni prima dell’avvio degli incontri per colpa di un dolore al piede sinistro, abbinato a qualche problema muscolare che si trascinava da tempo. Tuttavia poco dopo fu rivelata una indiscrezione che scatenò qualche polemica.
Infatti, sempre per quanto riportato dal giornale viennese, la richiesta economica avanzata dal murciano per la sua partecipazione nel 2023 lo avrebbe reso “troppo costoso”: il solo gettone di presenza sarebbe stato di ben 750.000 euro, tanto che il direttore del torneo, Herwig Straka, non accontentò la pretesa. Il direttore preferì puntare su un tabellone ricco di giocatori di qualità, tra cui Daniil Medvedev e Jannik Sinner (che arrivarono in finale, con vittoria dell’italiano sul russo al termine di una partita molto lottata di ben 3 ore e 4 minuti), Andrey Rublev, Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev, distribuendo così il budget a disposizione tra più stelle del circuito.
La presenza di Alcaraz a Vienna per l’edizione 2026 ha rispolverato questa polemica, su di un tema scomodo del quale nessuno degli addetti entra volentieri. Sempre dalla Spagna, Moron riporta che la garanzia richiesta da Alcaraz per presenziare ad un evento non “mandatory” (come appunto il 500 austriaco) si aggiri oggi intorno al milione, e probabilmente la assenza forzata di Sinner per i noti problemi al ginocchio ha finito per destinare risorse sullo spagnolo. Di sicuro in Austria adesso si augurano di vivere una grande edizione del torneo, anche grazie alla classe e spettacolo di Alcaraz, al pubblico è questo che interessa.
