Carlos Alcaraz aveva già pensato a come affrontare un eventuale secondo set da giocare in svantaggio. Sotto 2-6 nel tie-break contro Matteo Arnaldi, con quattro set point consecutivi da annullare, lo spagnolo si è trovato a un passo dal perdere il primo parziale degli ottavi di finale dell’ATP 500 di Tokyo. Poi ha cambiato qualcosa nel proprio gioco, ha infilato sei punti consecutivi e ha ribaltato l’andamento dell’incontro, chiuso con il punteggio di 7-6(6) 6-1.

Intervistato da Tennis TV dopo la vittoria, il campione uscente ha individuato proprio in quel passaggio la chiave del successo, riconoscendo apertamente le difficoltà create dal tennis dell’azzurro.

«Pensavo anche a vincere la partita in tre set»

Alcaraz non ha nascosto quali pensieri gli siano passati per la testa quando Arnaldi si è procurato quattro opportunità per conquistare il parziale.

«È difficile quando sei sotto 6-2 nel tie-break. Pensi a fare qualcosa di diverso nel secondo set, a migliorare da quel momento in avanti e a vincere la partita in tre set».

Lo spagnolo, però, è riuscito a mantenere l’attenzione sui punti ancora da giocare, senza considerare il set ormai perso.

«Ho cercato di restare lì, punto dopo punto. In quel momento ho cambiato il mio modo di giocare rispetto a quello che stavo facendo prima e ha funzionato».

Una scelta che ha prodotto un recupero decisivo. Dal 2-6 Alcaraz non ha più concesso punti nel tie-break, annullando tutte le occasioni dell’italiano e conquistando il set alla prima opportunità. Arnaldi, che fino a quel momento aveva spesso preso l’iniziativa, si è ritrovato a inseguire dopo aver sfiorato un vantaggio meritato.

Il riconoscimento ad Arnaldi: «Stava giocando in maniera impressionante»

Nel racconto di Alcaraz c’è spazio anche per i meriti dell’avversario. Il sanremese aveva saputo metterlo sotto pressione, soprattutto con il dritto, impedendogli di controllare gli scambi con la continuità desiderata.

«Matteo stava giocando in maniera impressionante, mi stava facendo malissimo con il dritto», ha spiegato lo spagnolo. «Sono molto felice di essere riuscito a vincere quel primo set».

Parole che danno il giusto peso alla prestazione dell’azzurro nella prima frazione. Il risultato finale è netto, ma Alcaraz ha dovuto trovare una soluzione in una situazione particolarmente complicata prima di riuscire a prendere il largo.

«Tutto è partito da quel 2-6 nel tie-break»

Dopo aver conquistato il parziale d’apertura, lo spagnolo è tornato in campo più tranquillo e ha giocato con maggiore continuità. Nel secondo set ha allungato rapidamente, lasciando ad Arnaldi un solo game.

«Tutto è partito da quel momento, quando ero sotto 2-6 nel tie-break», ha sottolineato. «La chiave è stata rientrare in partita proprio allora, dopo aver commesso diversi errori. Sono contento di aver vinto in due set».

La soddisfazione nasce quindi anche dall’essere riuscito a correggere il proprio tennis durante l’incontro. Alcaraz ha attraversato una fase nella quale l’avversario aveva spesso il controllo, ma ha trovato il modo di restare agganciato al punteggio e sfruttare l’occasione quando si è presentata.

Ora Shapovalov: «Pronto a correre, difendere e attaccare»

Nei quarti di finale, in programma domenica, Alcaraz affronterà Denis Shapovalov. Un avversario dal tennis aggressivo, capace di accelerare e togliere tempo anche ai migliori giocatori del circuito.

Lo spagnolo è consapevole delle motivazioni che accompagnano chi lo affronta: «Ogni giocatore che mi incontra sente di poter alzare il proprio livello per cercare la vittoria, ma per me questo è un complimento».

Contro il canadese servirà quindi essere pronti a cambiare rapidamente atteggiamento durante lo scambio, alternando contenimento e iniziativa. Alcaraz ha riassunto così la sfida che lo aspetta: «È uno dei giocatori più aggressivi. Sarò pronto a correre, a difendere e ad attaccare».