L’ex numero 1 del mondo è ancora ai box a causa del noto infortunio al polso e il presidente della Commissione Medica della FITP ha rilasciato dichiarazioni discutibili
Carlos Alcaraz è fermo da circa quattro mesi a causa di un infortunio al polso, che lo ha già costretto a saltare diversi tornei importanti, fra cui il Roland Garros e Wimbledon. La speranza di tutti era di rivederlo in azione in almeno uno dei Masters 1000 americani che precedono lo US Open, invece l’ex numero 1 del mondo ha dato forfait sia a Montreal che a Cincinnati. Nessuno conosce la diagnosi esatta e l’entità del problema al polso dello spagnolo, ma è chiaro che si tratti di un qualcosa di abbastanza serio visto il suo approccio improntato alla massima cautela.
A questo punto, ci si aspetta che il 23enne di Murcia sciolga le riserve in merito alla sua partecipazione allo US Open. L’ultimo Major della stagione prenderà il via domenica 30 agosto a New York e Carlitos dovrebbe difendere il titolo, essendo stato protagonista di una cavalcata meravigliosa dodici mesi fa. Ai microfoni de ‘La Repubblica‘, Gianni Daniele – presidente della Commissione Medica della FITP – ha rilasciato alcune dichiarazioni su Alcaraz che hanno fatto rapidamente il giro del mondo e non sono state prese affatto bene in Spagna.
“Non si è mai saputo bene che tipo di lesione abbia subito Carlos al polso” – ha esordito Daniele. “Ora sta circolando la voce secondo cui starebbe subentrando una sorta di debolezza mentale. Faticando a ritrovare l’intensità ddi prima, nella sua testa si sarebbe creata una forma di depressione, un circolo vizioso che non gli restituisce la stessa sicurezza del passato. I dubbi stanno cominciando ad avere il sopravvento nella sua testa ed è un vero peccato, anche per il numero 1, non trovarsi di fronte un rivale dalla classe immensa” – ha proseguito Gianni.
Quest’ultimo si è espresso anche sulle condizioni di Jannik Sinner, che ha deciso di saltare anche il Masters 1000 di Cincinnati a causa di un fastidio al ginocchio destro. Ciò significa che l’azzurro si presenterà a Flushing Meadows senza aver disputato alcun match ufficiale dopo Wimbledon. “Penso che Jannik sarà perfettamente pronto per lo US Open” – ha risposto Daniele senza troppi giri di parole.
