Ancora alti e bassi, qualche calo di tensione e un servizio non sempre al massimo, ma anche quelle fiammate di qualità che rendono Carlos Alcaraz un tennista fuori dal comune, difficilissimo da arginare quando si accende e dalla sua racchetta può uscire di tutto, anche l’impensabile. E, soprattutto, Charlie è stato bravissimo a cambiare passo quando il punto è pesante, andando a prenderselo nonostante un rivale tutt’altro che dimesso. Lo spagnolo doma un buon Daniil Medvedev nella prima semifinale dell’ATP 500 Vienna, 6-4 7-6(2) lo score conclusivo che lancia il giovane di Murcia al match per il titolo, dove potrebbe trovare il n.1 in pectore Zverev se avrà la meglio su De Minaur nella seconda semifinale del torneo indoor austriaco.

È stata una partita interessante, come quasi sempre accade quando Carlos e Daniil si affrontano ed entrambi giocano ad alto livello, visto il totale contrasto di stile tra il gioco spumeggiante e creativo dello spagnolo e la combinazione di difese e contrattacchi del russo. Alla fine l’equilibrio si è spostato dal lato di Alcaraz, più bravo ad alzare l’asticella della sua prestazione nei momenti chiave, il decimo game del primo set e il tiebreak del secondo, dominato da Carlos dopo qualche errore di troppo nei primi punti. L’incontro è stato discretamente equilibrato, ma i picchi di rendimento dello spagnolo sono stati assai superiori e la sensazione è stata che Medvedev potesse spuntarla solo in caso di un calo vistoso, o di un black out prolungato di Alcaraz, che non è arrivato ma anzi ha alzato l’attenzione e l’aggressività dei suoi colpi nelle strette finali dei due set, vinti meritatamente. Medvedev si è confermato in eccellente forma generale, uscendo dal campo battuto da un avversario semplicemente più bravo nei momenti chiave.

Con questo successo Alcaraz torna in finale in un torneo ATP, ancora un 500 dopo il successo a Tokyo, e andrà a caccia del quarto titolo del 2026 dopo gli Australian Open, Doha e appunto quello vinto poche settimane fa in Giappone. Curiosamente in stagione non ha ancora perso un singolo match in tornei di categoria 500, e vanta un clamoroso bilancio di 25 vittorie e 0 sconfitte nei “500” dalla battuta d’arresto sofferta da Rune a Barcellona 2025. Torna in finale in un torneo indoor dopo la sconfitta sofferta da Jannik Sinner nell’atto conclusivo delle Nitto ATP Finals 2026.

“È una sensazione fantastica. Battere uno come Daniil su un campo indoor, dopo la serie di vittorie consecutive che aveva e tanta fiducia in se stesso, e esserci riuscito è qualcosa di speciale” afferma Alcaraz a caldo nell’intervista flash in campo. “Ho lavorato duramente su tutti gli aspetti del mio gioco per cercare di essere in forma per questo torneo e darmi un’altra possibilità di arrivare lontano. Sono davvero molto felice di poter giocare un’altra finale, la mia prima qui a Vienna. Cercherò di sfruttare al massimo il tempo a mia disposizione per raggiungere la migliore condizione possibile, recuperare bene ed essere fisicamente e mentalmente preparato per domani. È stata una settimana fantastica e non vedo l’ora di giocare domani”.

Dopo un avvio piuttosto equilibrato con scambi non così lunghi e diversi colpi vincenti, Alcaraz rompe gli indugi e cambia letteralmente marcia, andando a strappare il primo break dell’incontro nel quarto game sul 15-40. Il vantaggio però non dura niente: Carlos rovina tutto con un turno di servizio pessimo, servendo malissimo e regalando di fatto il contro break a Medvedev, per il 3-2. Il moscovita alterna buone giocate aggressive a qualche errore, e anche il servizio non sempre lo assiste, ma impatta lo score sul 3 giochi pari e quindi si avanza seguendo di turni di battuta. Alza il ritmo al servizio Daniil, necessario a tenere a bada la creatività di Carlos, ma c’è la sensazione che lo spagnolo stia per scappare via di nuovo. Accade sul 5-4 in risposta: la pressione di Alcaraz cresce, Medvedev va sotto e concede un nuovo break sul 15-40 al primo set point, per il 6-4 a favore dell’iberico.

La situazione si ripete nuovamente a metà del secondo set: Medvedev serve sotto 3-2 e si lotta, ma non riesce a contenere gli attacchi di Alcaraz, sbagliando una terribile volée sulla seconda palla break ai vantaggi che manda Carlos avanti sul 4-2. Stavolta l’immediato contro break arriva per una reazione furibonda di Medvedev, bravissimo ad aggredire dalla risposta e alzare il muro dalla riga di fondo, costringendo lo spagnolo a corse terribili e perdenti. Si torna “on serve” sul 4-3 e l’equilibrio regge fino al tiebreak. Un tiebreak anomalo con una serie di punti in risposta, con diverse indecisioni di entrambi. Sul 3 punti a 2 Alcaraz, Carlos tira un diritto fulminante dall’angolo sinistro, si prende un nuovo mini-break e si gira campo sul 4 punti a 2. Alcaraz strappa un altro punto dalla risposta con un bellissimo rovescio lungo linea a chiudere uno scambio splendido – da parte di entrambi – giocato a tutto campo. È lo strappo decisivo, Alcaraz vince il tiebreak, e il match, per 7 punti a 2 al primo set point, centrando la quinta finale dell’anno, 37esima in carriera, la terza a livello indoor.