Si è spento Tonino Rasicci, il tennis italiano piange il “Maestro”. Allenatore e figura di riferimento per tanti tennisti nel corso della sua carriera, Rasicci ha accompagnato la crescita di diverse generazioni di giocatori e tecnici, lasciando un segno profondo nel movimento italiano anche attraverso il suo lavoro alla Scuola Nazionale Maestri e al Centro Tecnico di Riano.

La notizia ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio nel mondo del tennis. Tra quelli che hanno voluto ricordarlo c’è Riccardo Piatti, che sui social ha raccontato il legame professionale e umano con Rasicci, definendolo il suo Maestro e, in qualche modo, “il Maestro di tutti”.

“È stato lui a volermi come Vice Direttore della Scuola Nazionale Maestri e poi a mandarmi al Centro Tecnico di Riano, proprio lì dove iniziò una parte fondamentale della mia storia, quella dei Piatti Boys”, ha scritto Riccardo Piatti. “Gli ho voluto bene e gli sarò sempre grato per la fiducia che ebbe in me e per tutto quello che mi ha insegnato”. Il tecnico ha poi rivolto le sue condoglianze alla moglie Patrizia e alla famiglia.

Anche Claudio Pistolesi ha affidato ai social il suo ricordo. In una fotografia che li ritrae insieme: “Non riesco a credere, carissimo Maestro, che Lei non ci sia più. Mai riuscito a darle del tu per l’immenso rispetto. Neanche adesso. Per sempre con me”.

Pistolesi ha poi voluto ricordare Rasicci direttamente dai campi da tennis, attraverso un video nel quale l’emozione ha preso il sopravvento: “Mi piange il cuore veramente. Volevo salutarlo dai campi da tennis, dove sennò?”. E ancora: “Ha fatto tantissimo per me, anni fondamentali quando ero teenager, anni incredibili, per sempre nel mio cuore anche lui. Mi spiace tantissimo, la vita è così”.

Nel suo ricordo, Pistolesi ha sottolineato il ruolo avuto da Rasicci nella sua crescita: “È stato un mentore, non solo un maestro. Mi ha dato tanta forza e grazie a lui sono diventato professionista, campione del mondo junior, dove lui era presente a Miami”. Poi l’ultimo pensiero rivolto alla famiglia: “Un bacio e un abbraccio a Patrizia, sua moglie”.

Il ricordo di Rasicci passa così attraverso le parole di chi lo ha conosciuto da vicino e ne ha vissuto l’importanza nel percorso sportivo e umano. Un Maestro che ha accompagnato generazioni di tennisti e che oggi viene salutato proprio da quei campi ai quali ha dedicato una parte importante della sua vita.