Luca Van Assche non si ferma più. Dopo aver eliminato Lorenzo Musetti, il francese supera anche Rinky Hijikata per 6-4 6-7(4) 7-5 e conquista a Parigi la prima semifinale Masters 1000 della carriera. Un successo sofferto, costruito resistendo alla reazione dell’australiano e recuperando un break di svantaggio nel set decisivo.
Il ventiduenne, numero 47 del mondo, aggiunge così un altro capitolo alla sua settimana più importante in questa categoria. Per un posto in finale affronterà Ben Shelton, che ha vinto il derby statunitense contro Tommy Paul.
Van Assche colpisce sul 4-4 e conquista il primo set
La partita comincia senza strappi nel punteggio, con entrambi capaci di proteggere i propri turni di battuta. La differenza arriva nel nono game: sul 4-4, Van Assche mette sotto pressione Hijikata, si procura tre palle break consecutive e sfrutta la terza opportunità per portarsi avanti.
Il francese completa il lavoro nel gioco successivo, tenendo il servizio a 15 e chiudendo la prima frazione per 6-4. Un’accelerazione nel momento giusto, dopo una fase iniziale equilibrata.
Hijikata reagisce, il francese recupera ma perde il tie-break
L’australiano risponde immediatamente. All’inizio del secondo set strappa il servizio a Van Assche e scappa sul 3-0, costringendo il padrone di casa a inseguire.
Il francese ricuce lo strappo e torna sul 3-3, ma la sua rimonta passa anche attraverso alcuni turni di battuta complicati. Sul 3-4 annulla tre palle break; sul 4-5 cancella anche un set point, riuscendo a prolungare il parziale fino al tie-break.
Qui, però, è Hijikata a prendere il comando. L’australiano allunga dal 2-2 al 6-2 e, dopo due occasioni cancellate da Van Assche, chiude per 7 punti a 4. Tutto da rifare per il francese.
Da 0-2 alla vittoria: il carattere di Van Assche nel terzo
Il momento favorevole a Hijikata prosegue all’inizio della frazione decisiva. Van Assche perde subito la battuta, commettendo un doppio fallo sulla palla break, e si ritrova sotto 0-2.
È il passaggio più delicato della sua partita, ma il francese riesce a reagire. Muove il punteggio, recupera il break nel quarto game e ristabilisce la parità sul 2-2, rimettendo in discussione l’inerzia del confronto.
Da quel momento i servizi tornano a dettare il ritmo. Van Assche mantiene la testa nel punteggio, mentre Hijikata risponde fino al 5-5. Il francese tiene ancora la battuta per il 6-5 e, nel dodicesimo gioco, trova il break che chiude la partita e vale la semifinale.
Quattro vittorie e un traguardo mai raggiunto
Dopo i successi su Mariano Navone, Learner Tien e Lorenzo Musetti, Van Assche completa il poker nel tabellone principale fermando un altro protagonista a sorpresa del torneo. Hijikata, partito dalle qualificazioni, aveva infatti eliminato anche Novak Djokovic prima di raggiungere i quarti.
Per il francese, invece, l’avventura continua. La vittoria su Musetti gli aveva regalato il primo quarto di finale Masters 1000; quella sull’australiano lo porta un passo più avanti. Adesso c’è Shelton, con una finale da inseguire e una settimana già diventata un punto di riferimento per la sua carriera.
