Prima ha interpretato Serena Williams sul grande schermo, adesso proverà a costruire la propria storia sul palcoscenico degli US Open. Il percorso di Thea Frodin sembra la trama di un film, ma questa volta la diciassettenne statunitense non avrà bisogno di una controfigura: al debutto nel tabellone principale di uno Slam affronterà la numero 2 del mondo Elena Rybakina.
Frodin è nata nel 2008 e vive a Woodland Hills, nella zona di Los Angeles, anche se attualmente si allena a tempo pieno a Nashville. Ha iniziato a giocare a tennis a sei anni e oggi occupa la posizione numero 585 del ranking WTA. Quella di New York sarà la sua prima apparizione in assoluto nel tabellone principale di un torneo del circuito maggiore.
Non sarà, però, la prima volta che milioni di persone la vedranno giocare. Nel 2021, quando aveva appena 12 anni, Frodin fu scelta come controfigura tennistica della giovane Serena Williams nel film “King Richard”, dedicato alla storia delle sorelle Williams e del padre Richard.
La giovane tennista sostituiva nelle scene sul campo Demi Singleton, l’attrice che interpretava Serena. Frodin ottenne il ruolo dopo aver vinto i titoli di singolare, doppio e doppio misto in un torneo regionale californiano riservato alle under 10. I responsabili del casting notarono il suo talento e la invitarono a sostenere un provino.
«Ricordo che fu un’esperienza fantastica. Potevo giocare a tennis davanti alle telecamere, due cose che mi piacevano moltissimo. Ebbi l’opportunità di lavorare accanto ad attori straordinari e mi divertii davvero tanto», ha raccontato.
Frodin trascorse sul set alcuni giorni alla settimana per circa sei mesi. Il suo compito principale era riprodurre i movimenti e i colpi di Serena Williams durante le scene di tennis. Ebbe anche una piccola parte recitata, nella quale doveva mostrare la propria frustrazione nei confronti del padre, interpretato da Will Smith, anche se la scena potrebbe essere stata successivamente modificata durante il montaggio.
L’esperienza ebbe persino un curioso effetto sul suo tennis. La giovane americana si abituò talmente tanto a imitare la tecnica di Serena da avere difficoltà, una volta terminate le riprese, a recuperare i propri movimenti naturali.
«Dopo il film avevo iniziato a utilizzare i suoi colpi e non riuscivo più a tornare ai miei. Avevo assimilato soprattutto il suo rovescio e i miei allenatori erano un po’ frustrati. Mi è servito del tempo per ritrovare la mia tecnica», ha spiegato sorridendo.
Sul set Frodin ebbe modo di conoscere Will Smith, che nel film interpretava Richard Williams e che per quella prova avrebbe poi conquistato il premio Oscar come miglior attore. La diciassettenne lo ha descritto come una persona gentile, divertente e sempre disponibile a incoraggiarla.
Uno dei ricordi più particolari riguarda una scena girata sotto la pioggia artificiale. Tra una ripresa e l’altra, Smith utilizzava una tazza di acqua calda per aiutare Frodin, completamente bagnata e infreddolita, a riscaldarsi. L’attore si dimostrò anche particolarmente abile nel lanciarle le palline durante le scene ambientate sul campo.
Nonostante abbia interpretato Serena Williams e abbia trascorso sei mesi sul set del film dedicato alla sua famiglia, Frodin non ha ancora incontrato personalmente né Serena né Venus. Gli US Open potrebbero finalmente offrirle questa possibilità, considerando la presenza delle due sorelle nel torneo di doppio femminile.
«Interpretare una persona che ho sempre ammirato è stato molto speciale. Serena era una delle giocatrici che guardavo quando ho iniziato e continua a essere una grande fonte di ispirazione. Se avrò l’occasione di incontrarla o anche soltanto di allenarmi con lei, sarebbe un sogno».
Dopo l’esperienza cinematografica, Frodin ha continuato a costruire il proprio percorso nel tennis. È stata numero 11 del ranking mondiale junior, ha raggiunto la finale del doppio ragazze a Wimbledon nel 2025 insieme a Julieta Pareja e, nel 2026, si è spinta fino alla semifinale del singolare junior agli Australian Open.
Anche il passaggio al professionismo sta iniziando a produrre risultati. Nel 2026 ha ottenuto 18 vittorie in 28 incontri e ha raggiunto la finale del torneo ITF W35 di Arcadia. A Miami aveva già provato ad affacciarsi nel circuito maggiore, perdendo contro Viktorija Golubic al primo turno delle qualificazioni.
La svolta è arrivata con la vittoria agli USTA Billie Jean King Girls’ 18s National Championships di San Diego. Frodin ha sconfitto cinque teste di serie, superando Julieta Pareja per 7-6(2) 7-6(4) in semifinale e Janae Preston con un netto 6-1 6-0 nell’ultimo atto. Il titolo le ha garantito automaticamente una wild card per il tabellone principale degli US Open.
L’ingresso nel main draw le assicura anche un premio di 140.000 dollari, ma il valore sportivo dell’occasione è ancora più importante. Al primo turno troverà Elena Rybakina, numero 2 del mondo, seconda testa di serie e campionessa degli Australian Open 2026.
L’esperienza tra le due giocatrici non potrebbe essere più diversa. Frodin non ha mai disputato un incontro nel tabellone principale del circuito WTA, mentre Rybakina ha già conquistato due titoli del Grande Slam. La kazaka arriva però a New York dopo il problema alla caviglia sinistra accusato a Cincinnati, anche se ha fornito indicazioni rassicuranti sulle proprie condizioni.
«Ho lavorato duramente per raggiungere questo livello e ricevere un’opportunità del genere è davvero speciale. Ho sempre sognato momenti come questo e faccio ancora fatica a credere che stiano accadendo realmente. Rybakina è la numero 2 per un motivo: mi aspetto una grande battaglia e spero di riuscire a mostrare il mio miglior tennis», ha dichiarato Frodin.
La diciassettenne assicura di non sentirsi sopraffatta dalla pressione: «Non parlerei di nervosismo, ma soprattutto di entusiasmo. Voglio godermi il momento, divertirmi e vedere cosa sono capace di fare. Ho sempre immaginato di giocare in uno stadio rumoroso e penso che quell’ambiente possa adattarsi bene a me».
Frodin deve ancora completare l’ultimo anno delle scuole superiori e il tennis rimane la sua priorità assoluta. Non ha tuttavia escluso la possibilità di tornare un giorno davanti alle telecamere, qualora dovesse presentarsi un’altra occasione interessante.
Cinque anni fa imitava i colpi di Serena Williams per esigenze cinematografiche. Ora, contro una delle migliori giocatrici del mondo, Thea Frodin potrà finalmente mostrare il proprio tennis e interpretare soltanto se stessa.
