Questa edizione dello US Open ha regalato emozioni e sorprese, ma ha anche generato numerose polemiche a causa delle sessioni serali ‘estreme’
Questa edizione dello US Open ha regalato emozioni e sorprese, ma ha anche generato numerose polemiche a causa delle sessioni serali ‘estreme’. Il caso più emblematico è stato il quarto di finale tra Carlos Alcaraz e Ben Shelton, con l’idolo di casa che si è aggiudicato una battaglia titanica finita alle 3:33 del mattino. Nonostante lo spettacolo elettrizzante e l’altissima posta in palio, una buona parte del pubblico era stata costretta a lasciare l’Arthur Ashe Stadium a causa dell’orario proibitivo e tutti sono stati concordi sul fatto che giocare in quelle condizioni non è salutare nemmeno per gli atleti. Nella prima settimana, inoltre, ben tre incontri erano terminati dopo le 2.
L’ex giocatore americano e ora apprezzato opinionista Sam Querrey ha analizzato la questione con lucidità: “Tutti si lamentano senza sosta, ma nessuno propone una soluzione fattibile. La gente si lamenta e basta. Non esiste una soluzione che metta d’accordo tutti. Certo, si potrebbe iniziare a giocare alle 6 del pomeriggio o programmare un solo incontro in sessione serale, ma non esiste una soluzione che accontenti tutti. Avere partite che si protraggono fino a notte fonda non è un bene per nessuno, però la questione è più complessa di quanto non sembri.”
L’ex numero 1 del mondo Andy Roddick ha provato ad abbozzare una soluzione: “Tutti i quarti di finale si devono giocare per forza sull’Arthur Ashe Stadium? Secondo me non è obbligatorio. Io ho disputato semifinali di Wimbledon sul Campo 1 e non è morto nessuno. Se Tiafoe e Michelsen fossero stati spostati sul Louis Armstrong, non sarebbe sorto alcun problema. Dubito che Tiafoe e Michelsen si sarebbero lamentati.” La replica di Querrey è stata immediata: “Non si può fare, perché gli appassionati hanno sborsato un sacco di soldi per vedere quel match sull’Arthur Ashe Stadium. Insisto nel dire che tutti coloro che si lamentano devono proporre una soluzione intelligente.”
