L’azzurra affronterà la georgiana Ekaterine Gorgodze, che ha impiegato 25 minuti e 30 punti per vincere un solo game
Tolentino – In un incontro di tennis, 30 punti possono bastare per vincere un set, ma a volte servono addirittura per aggiudicarsi un singolo game. Chiedere alla georgiana Ekaterine Gorgodze, che proprio con un undicesimo gioco da mal di testa, lungo oltre 25 minuti, ha trovato l’allungo che l’ha portata – per il secondo anno consecutivo – ai quarti di finale del Delta Motors Tolentino Open, torneo WTA 125 da 115.000 dollari di montepremi. La sfida del Centrale contro la ceca Barbora Palicova è finita 7-5 7-5 dopo esattamente due ore e mezza, ma il racconto si può concentrare tutto in quel benedetto – o maledetto – game giocato sul 5-5 del secondo set, quando l’idea di veder scivolare il confronto al terzo set era più di un sospetto. Invece, la 34enne mancina di Tbilisi ha mostrato una forza mentale invidiabile, dimenticando tutte le occasioni mancate (la gran parte per merito della rivale) e riuscendo all’ottava palla-break, dopo aver salvato cinque occasioni del 6-5 per la Palicova, a forzare l’allungo che una manciata di punti più in là le ha dato un posto ai quarti. Sulla terra del Tennis Tolentino ce l’aveva già fatta nel 2025 e si è ripetuta, diventando la prima capace di bissare il risultato.
Prima della Gorgodze, settima favorita del tabellone, aveva prenotato il proprio posto ai quarti di venerdì anche l’austriaca Julia Grabher, che a Tolentino sembra specializzata nelle rimonte. Dopo quella al debutto contro la maceratese Jennifer Ruggeri (4-6 7-5 6-3), la 30enne di Dornbirn si è ripetuta contro la francese Alice Tubello, che al primo turno aveva impressionato per qualità e intensità, ma due giorni più tardi è andata a sbattere contro il tennis della terza testa di serie, sempre difficile da scardinare. Sembra costruito ad hoc per la terra battuta: diritto carico per tenere le rivali coi piedi lontani dalla linea di fondo, grande solidità e la capacità di utilizzare bene la smorzata. Un mix che ha pagato di nuovo sulla lunga distanza, dopo un primo set così così seguito da altri due – il terzo in particolare – di grande qualità. Dopotutto, non si arriva per caso a un passo dalle prime 50 della classifica mondiale, come riuscitole tre anni fa (è stata n.54). Nei quarti di finale la georgiana affronterà Nuria Brancaccio, che ha approfittato del ritiro durante il secondo set della sua avversaria Veronika Erjavec. Dopo aver vinto per 7-5 un primo set che pareva scivolatole via quando l’azzurra ha servito sul 5-4, la slovena ha accusato un risentimento muscolare alla coscia destra nelle prime fasi del secondo parziale. Ha continuato ugualmente a provarci, ma dal 3-2 in suo favore (quando ha chiesto l’intervento del fisioterapista) il problema è diventato via via sempre più serio, fino a costringerla a gettare la spugna quando si trovava in svantaggio per 5-3. Nuria Brancaccio diventa quindi la seconda azzurra ai quarti di finale del WTA 125 del Tennis Tolentino, insieme a Jessica Pieri. In precedenza, sempre nella sessione serale era invece arrivata la sconfitta di Samira De Stefano, brava a strappare il primo set alla spagnola Oksana Selekhmeteva, ma poi incapace di contenere la reazione rivale (5-7 6-1 6-2).
Quest’oggi al Tennis Tolentino si parte alle 11, con la prima semifinale del doppio, fra le coppie Chiesa/Tubello e Kucmova/Laboutkova. A seguire i quarti del singolare: prima Guiomar Maristany Zueta de Reales contro Rebeka Masarova, poi Jessica Pieri di fronte a Mia Ristic. Alle 17.30 la sfida fra Ekaterine Gorgodze e Oksana Selekhmeteva, non prima delle 19.30 il match fra Julia Grabher e Nuria Brancaccio. Per l’ingresso ai campi del Tennis Tolentino è previsto un biglietto, al prezzo di 5 euro.
