En plein italiano nelle qualificazioni del Rolex Paris Masters. Dopo Mattia Bellucci, anche Lorenzo Sonego conquista il tabellone principale, superando il paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo 6-3 4-6 7-6(5) dopo due ore e 21 minuti. Una partita non sempre bella, ma equilibrata e combattuta fino all’ultimo scambio, decisa dal coraggio del torinese quando il margine di errore era ormai minimo. Sul 5 pari del tie-break decisivo, Lorenzo trova un dritto lungolinea vincente che fa esplodere gli applausi delle tribune e gli consegna il secondo match point. Questa volta non lo lascia scappare: prima al centro e dritto vincente. Dopo la battaglia contro Jaume Munar, un’altra vittoria sofferta, di quelle che possono aiutare a ritrovare fiducia.

«Mi sono divertito in campo e ho portato avanti quello che avevamo preparato prima della partita, fino alla fine», racconta Sonego. «Perché è un attimo: quando vai sotto puoi mettere in dubbio qualcosa. Io invece ho continuato sulla mia strada e infatti alla fine ha dato i suoi frutti». Il torinese, 31 anni e numero 91 ATP, affrontava un avversario già battuto otto giorni prima nelle qualificazioni di Vienna, per 6-2 3-6 6-3. Vallejo, ventiduenne di Asunción, numero 56 del mondo ed ex numero uno junior, aveva eliminato Grigor Dimitrov nel primo turno. Un giocatore in crescita, capace di restare ordinato e di approfittare delle pause dell’avversario.

Il primo set resta in equilibrio fino al 3 pari. Sonego comincia a trovare profondità in risposta e si procura tre palle break consecutive. Vallejo le annulla, poi ne cancella altre due, aiutandosi con il servizio. Lorenzo insiste e alla sesta occasione riesce finalmente a strappare la battuta al paraguaiano. È l’allungo che cambia il set. Sonego conferma il vantaggio con un turno di servizio a zero e, nel gioco successivo, non concede nemmeno un punto in risposta. Dal 3 pari al 6-3, con una sequenza nella quale riesce a tenere insieme aggressività e controllo.

La seconda frazione riporta però in superficie qualche incertezza. Sul 2 pari, Lorenzo forza troppo presto in uscita dal servizio e offre a Vallejo la prima palla break dell’incontro. Un altro tentativo lungolinea finisce in corridoio: il paraguaiano passa avanti e consolida il vantaggio sul 4-2.Sonego cerca spesso una soluzione immediata, anche sulle seconde avversarie, ma finisce per regalare risposte che potrebbero almeno avviare lo scambio. Vallejo mantiene ordine, tiene la battuta e lascia al torinese il compito di inseguire. Sul 3-5 Lorenzo si complica la vita con una discesa a rete tardiva e una volée sbagliata, concedendo un set point. Il servizio lo soccorre: due ace e una prima vincente gli permettono di restare vicino. Nel gioco successivo Vallejo sale sul 40-0, ma non riesce a chiudere. Una smorzata in rete e due passanti dell’azzurro riportano il punteggio in parità. Sonego, però, sbaglia ancora di dritto e concede una nuova occasione, che questa volta il paraguaiano sfrutta con il servizio. Si va al terzo.

La frazione decisiva è una lotta più di nervi che di continuità tecnica. Sull’1 pari Sonego si fa riprendere da 40-0, alterna accelerazioni efficaci ed errori evitabili, ma riesce a tenere la battuta. Vallejo risponde, resta vicino e non permette all’azzurro di prendere il largo. Con il passare dei giochi Lorenzo ritrova sicurezza al servizio. Sul 5 pari tiene a zero, chiudendo con un ace, e si assicura almeno il tie-break. Prima, però, arriva un’occasione per evitare il prolungamento: un back basso e un errore di rovescio del paraguaiano gli consegnano il primo match point in risposta. Vallejo lo annulla con uno splendido lungolinea e, dopo un altro passaggio ai vantaggi, raggiunge il 6 pari.

Nel tie-break Sonego conquista il primo minibreak con un passante che provoca l’errore di volée dell’avversario. Si cambia sul 4-2 per Lorenzo, poi il vantaggio sale a 5-3. Vallejo recupera e torna sul 5 pari: tutto da rifare, con due punti che possono decidere la partita. È qui che Sonego trova il colpo migliore. Il dritto lungolinea è una scelta coraggiosa, eseguita senza esitazioni, e vale il secondo match point. Poi servizio e dritto completano il lavoro.

«Il dritto è una mia arma ed è giusto utilizzarla nei momenti importanti», spiega Lorenzo, tornando proprio sulla scelta che ha deciso il tie-break. È il senso di una vittoria costruita anche sulla volontà di continuare a cercare il proprio gioco, nonostante gli errori. «Sono contento perché sono due vittorie con due giocatori molto forti. Sono contento di quello che ho fatto e delle sensazioni che ho avuto in campo». Per Sonego sarà il cinquantaquattresimo tabellone principale in un Masters 1000. Il miglior risultato resta la semifinale di Roma 2021, mentre a Parigi lo scorso anno aveva raggiunto gli ottavi. «Adesso ho un po’ di esperienza e spero di giocarne ancora tanti, di continuare a divertirmi in campo», sorride.

In una stagione complicata anche dall’infortunio al polso, queste due vittorie hanno un peso che va oltre la qualificazione. Lorenzo deve ancora trovare maggiore pazienza nella costruzione del punto e limitare la fretta sulle seconde avversarie. Il servizio, però, lo ha sostenuto nei momenti difficili e il dritto ha risposto proprio quando serviva coraggio. Da qui, e dalla capacità di restare nella partita anche senza esprimere il tennis migliore, può ripartire la sua risalita.

Dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani