Il fuoriclasse azzurro ha chiuso in anticipo la sua stagione a causa di un infortunio al ginocchio, che gli ha impedito di giocare dopo Wimbledon
Jannik Sinner ha preso la sofferta decisione di chiudere anzitempo la sua stagione, evitando di continuare un tira e molla che avrebbe avuto poco senso. Il suo ginocchio non è ancora pronto e il numero 1 del mondo ha fatto la scelta più saggia, benché non sia facile per un agonista del suo calibro dover saltare numerosi tornei importanti. Dopo aver rinunciato allo US Open alla fine dell’estate, il 25enne di Sesto Pusteria non potrà difendere il titolo alle Nitto ATP Finals di Torino e non potrà nemmeno aiutare l’Italia in Coppa Davis.
Se non ci saranno ulteriori contrattempi, il cinque volte vincitore Slam tornerà nel circuito direttamente in Australia e il primo Major del nuovo anno sarà uno dei suoi grandi obiettivi (se si considera che ha già trionfato a Melbourne Park nel 2024 e nel 2025). Nel frattempo, l’altoatesino – che non toccherà la racchetta per circa un mese – si è affidato ad un ortopedico di fama internazionale come Herbert Schoenhuber, che ha lavorato a stretto contatto con il Milan in passato ed è stato per anni presidente della commissione medica della FISI. Secondo quanto riferito da ‘La Gazzetta dello Sport’, è stato proprio Schoenhuber a consigliare a Jannik di recarsi a Lione per farsi visitare da Bertrand Sonnery-Cottet, che ha scongiurato l’ipotesi di un intervento chirurgico. Durante la sua permanenza in Francia, Sinner si è sottoposto ad un trattamento chiamato ‘prp‘, finalizzato ad accelerare il processo di riparazione dei tessuti e a ridurre l’infiammazione.
A differenza di quanto avvenuto nelle ultime stagioni, che hanno visto l’azzurro fare il suo esordio ufficiale direttamente agli Australian Open, stavolta potrebbe essere necessario giocare un torneo di preparazione nelle prime settimane del 2027. Indipendentemente da questa battuta d’arresto, l’annata di Jannik resta assolutamente formidabile. Il numero 1 ATP ha sollevato il suo secondo trofeo consecutivo a Wimbledon e si è aggiudicato i primi cinque Masters 1000 del 2026, sbaragliando la concorrenza su tutte le superfici.
