Il lungo stop di Jannik Sinner continua a sollevare interrogativi sul recupero e sulla preparazione del ritorno in campo. A parlarne è Brad Gilbert, che nel podcast Big T ha raccontato alcuni colloqui avuti con Darren Cahill, offrendo la prospettiva dell’allenatore australiano durante questi mesi di attesa.

Al centro delle sue dichiarazioni ci sono il viaggio a Cincinnati saltato all’ultimo momento, le difficoltà nel ritrovare continuità negli allenamenti e una domanda sul futuro: che cosa accadrebbe se il dolore al ginocchio persistesse anche durante la preparazione per il 2027?

La telefonata prima della partenza per Cincinnati

Gilbert ha spiegato di essere rimasto in contatto con Cahill e ha riportato un episodio che risale al tentativo di rientro nella tournée americana.

“Ho parlato molto con Darren ultimamente. Mi ha raccontato che tutto è cominciato mentre stava andando all’aeroporto di Los Angeles per volare a Cincinnati. Avrebbe dovuto incontrare Jannik lì, ma ha ricevuto una telefonata all’ultimo momento che gli comunicava che l’italiano non avrebbe giocato. Da allora è in attesa di novità, ed è molto frustrante.”

Un racconto che restituisce l’incertezza nella quale si trova anche chi deve organizzare il lavoro sul campo.

“Riposa, torna ad allenarsi, ma il dolore ricompare”

Gilbert si è poi soffermato sulle informazioni ricevute riguardo al recupero dell’azzurro, precisando indirettamente la natura del proprio racconto: si tratta di quanto gli viene riferito, non di una valutazione medica personale.

“Quello che mi dicono è che Jannik sta seguendo i consigli dei medici, che vogliono evitare l’intervento chirurgico. Gli chiedono di prendersi qualche giorno di riposo e poi tornare ad allenarsi. Ma il dolore ricompare. Alcuni giorni si sente bene, ma alla fine avverte fastidio. Ci sono diversi medici coinvolti, fino a tre.”

La difficoltà, secondo questa ricostruzione, sarebbe quindi riuscire a sostenere il lavoro senza la ricomparsa dei sintomi. È questo l’aspetto che alimenta le preoccupazioni di Gilbert in vista della preparazione invernale.

L’ipotesi chirurgica resta una riflessione di Gilbert

L’ex allenatore di Andre Agassi e Andy Roddick ha quindi prospettato uno scenario legato ai prossimi mesi.

“Immaginate di arrivare a dicembre, quando dovrà intensificare gli allenamenti per preparare l’Australian Open, e che il dolore sia ancora presente. In quello scenario, operarsi dovrebbe diventare un’opzione.”

Gilbert ha aggiunto che, pur cercando sempre di evitare la chirurgia, gli interventi al ginocchio sono oggi meno invasivi rispetto a trent’anni fa. La sua rimane però una considerazione generale e condizionata all’eventuale persistenza del dolore: non è l’annuncio di un’operazione programmata, né una conclusione espressa dai medici che seguono Sinner.

Per Jannik, la priorità resta recuperare condizioni che gli consentano di tornare ad allenarsi e competere con continuità. Per Cahill e il resto della squadra, l’attesa riguarda soprattutto questo passaggio: poter finalmente costruire il rientro su una risposta fisica stabile.