La partecipazione di Jannik Sinner al Masters 1000 di Cincinnati resta in sospeso. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la decisione definitiva dovrebbe essere presa nei prossimi giorni, dopo un’attenta valutazione da parte del numero uno mondiale e del suo staff.

Le notizie riguardanti le condizioni del ginocchio sono comunque rassicuranti. Il fastidio che aveva portato Sinner a sottoporsi ad alcuni accertamenti a Milano non rappresenterebbe più una particolare preoccupazione e sarebbe ormai quasi completamente risolto.

Final decision on whether to participate in the Cincinnati should be made in the coming days. It is not ruled out that Jan could go straight to the US Open instead.

The knee issue is not a concern and is almost fully resolved. What remains to be determined is the best strategy… pic.twitter.com/Ovg80UuyP5

— Janniksin_Updates (@JannikSinner_Up) August 8, 2026

Cincinnati oppure rientro diretto allo US Open

Il principale interrogativo non riguarderebbe quindi la gravità del problema fisico, ma la strategia da seguire in vista dello US Open. Sinner e il suo gruppo devono stabilire se utilizzare Cincinnati per ritrovare il ritmo agonistico oppure prolungare la preparazione e tornare direttamente a Flushing Meadows.

La partecipazione al torneo dell’Ohio consentirebbe all’azzurro di disputare alcuni incontri sul cemento prima dell’ultimo Slam della stagione. Allo stesso tempo, dopo aver già rinunciato al Masters 1000 di Montreal, lo staff potrebbe scegliere di non correre rischi e concedergli più tempo per completare il recupero.

In caso di forfait a Cincinnati, Sinner si presenterebbe allo US Open senza aver giocato partite ufficiali dopo Wimbledon. Una soluzione non ideale per il ritmo competitivo, ma che permetterebbe al numero uno del mondo di arrivare a New York con ulteriori settimane di allenamento e senza sottoporre prematuramente il ginocchio alle sollecitazioni di un torneo.

Il quadro fisico appare dunque molto meno preoccupante rispetto alle indiscrezioni iniziali. Resta però da scegliere il percorso migliore: testare il ginocchio a Cincinnati oppure puntare direttamente sullo US Open. La risposta dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.