Alexandra Eala ha dimostrato nell’ultimo periodo di potersi confrontare con le giocatrici più forti del circuito e di aspirare a diventare una di loro. La vittoria nel WTA 500 di Washington in finale contro Jessica Pegula ne è solo l’ultima testimonianza, dopo aver eliminato Iga Swiatek a Wimbledon ed aver trionfato nel WTA 125 di Birmingham, il tutto a soli 21 anni. A questo proposito si è espresso Andy Roddick, nel suo podcast Served, elogiando le qualità della classe 2005: “Lei non ha paura di affrontare le giocatrici più forti. Non ci sono dubbi. E poi, in modo quasi silenzioso, è a sole quattro posizioni dall’essere testa di serie tra le prime 16. Questo è il suo prossimo obiettivo“.

Con i grandi risultati arrivano anche le responsabilità e pressioni, conseguenza inevitabile di chi punta in alto. Il campione dello US Open 2003 ha dichiarato, inoltre, di esser fortunati ad avere una tennista come lei, che porta spettacolo. divertimento: “Riuscirà a ottenere un paio di buoni risultati in Canada e a Cincinnati e a entrare tra le prime 16, dove raggiungere gli ottavi di finale sarà considerato la normalità e non più una sorpresa? Complimenti enormi a lei, è davvero divertente da vedere in campo. Siamo fortunati, nel tennis, ad avere una giocatrice come lei. Dobbiamo continuare a sostenere questa storia“.

Supporto infinito

Il seguito che la giocatrice filippina sta portando al mondo del tennis è incredibile, registrando dati sul pubblico eguagliati solo da Serena Williams in passato e mai raggiunti dai Big 3. Il movimento filippino la segue in massa, essendo la prima atleta di alto livello in questo sport, e riempiendo stadi in qualunque parte del mondo. É lo stesso statunitense a dichiarare di fare il tifo per lei: “Se riuscissimo a portare centinaia di milioni di persone a seguire il tennis grazie a lei, allora sì, farò il tifo per questo, perché sarebbe un bene per tutto il nostro sport“. E ancora: “So che qualcuno potrebbe storcere il naso e dire: Aspetta, non ha ancora vinto uno Slam. Di cosa stiamo parlando?. Ma il punto è che sta letteralmente portando centinaia di milioni di tifosi nel nostro sport e li sta trasformando in appassionati. È una cosa fantastica“.