Non è ancora il Musetti “doc”, quello che domina lo scambio con i suoi cambi di ritmo micidiali e copre il campo con sapienza e variazioni, ma a grandi passi Lorenzo si sta avvicinando ad un’ottima versione di se stesso, vincendo e convincendo sempre di più match dopo match al Masters 1000 di Cincinnati. Il toscano, sfortunatissimo quest’anno per una serie di infortuni che l’ha costretto a ritirarsi all’Australian Open ad un passo dalla semifinale e quindi saltare sia Roland Garros che Wimbledon, ha vinto una gran bella partita nel serale, battendo il qualificato portoghese Jaime Faria per 7-5 6-2 in soli 75 minuti di gioco, dominando l’incontro e centrando così i quarti di finale del settimo M1000 stagionale, dove lo aspetta una sfida affascinante contro Frances Tiafoe. È un risultato importante perché a livello di questa categoria di tornei mancava da Roma 2025 (al Foro Italico arrivò in semifinale, battuto da Alcaraz).
Musetti avrebbe potuto aggiudicarsi l’incontro ancora più in fretta se non avesse ceduto un turno di battuta in vantaggio sul 4-3, un game mal gestito – piccolo passaggio a vuoto mentale – condito da tre errori evitabili, ma poi è stato bravo sul 5 pari ad andarsi a riprendere un break sul portoghese e quindi chiudere il parziale. Senza storia il secondo set, con Musetti progressivamente più sciolto, a comandare lo scambio forte di ottimi numeri al servizio. L’azzurro ha messo in campo più potenza, una spinta e possibilità di gestire gli angoli e cambi di ritmo improvvisi impossibili da controbattere per il lusitano, bravo ad issarsi agli ottavi ma tecnicamente e mentalmente inferiore a Lorenzo.
Musetti ha terminato l’incontro con sei Ace, il 69% di prime palle in gioco, vincendo 79% dei punti; ancor più importante gli 11 punti vinti su 15 seconde di servizio, dato questo formidabile che indica quanto abbia comandato il gioco, pur partendo con il servizio meno “rapido”. Faria solo raramente è riuscito ad incidere dalla risposta, per la qualità delle battute di Musetti e per la sua superiore qualità generale. Mai si è avuta la sensazione che la partita potesse realmente girare dalla parte di Faria, nemmeno quando Lorenzo si è complicato la vita concedendo un break all’avversario. Solido, potente, molto reattivo e forte sulle gambe, Musetti in ottima condizione in questo torneo nord americano, ed è un’ottima notizia vista la sua annata sfortunata e US Open ormai alle porte. Ma visto il tabellone di quarti di finale, con l’uscita di scena anche di Zverev, si può ambire a qualcosa di molto importante, come del resto Flavio Cobolli. E chissà, magari una finale tutta azzurra…
