Primo turno complicato per la coppia azzurra al Masters 1000 di Shanghai 2026: a Simone Bolelli e Andrea Vavassori, teste di serie numero 4 del tabellone, sono toccati Austin Krajicek e Nikola Mektic, entrambi ex-numeri uno del mondo (con altri partner) e campioni Slam. Ancora una volta gli italiani si sono spenti sul più bello, proprio quando c’era da raccogliere i frutti di un’ottima prestazione. Dopo essere arrivati al tie-break del secondo set salvandosi in più di un’occasione (9 palle break annullate su 10 complessivamente), non c’è stata concretezza in risposta quando serviva. Il risultato finale è di 6-7(2) 7-6(2) 10-7.

Al secondo turno, Krajicek e Mektic sfideranno gli austriaci Miedler/Oberleitner da favoriti: all’orizzonte una sfida succosa contro i britannici Julian Cash e Lloyd Glasspool ai quarti di finale.

Le ATP Finals

Il duo italiano sta cercando di tornare a Torino per le ATP Finals per il terzo anno consecutivo. Il più sembra fatto, visto che la coppia si trova al quinto posto della race a oltre 900 punti dagli inseguitori al nono posto. Grazie a questo margine, la sconfitta prematura in Cina potrebbe non costare troppo, a patto che il giro indoor europeo porti risultati migliori.

La Coppa Davis

L’altro grande obiettivo del finale di stagione della coppia azzurra sono le Final Eight di Coppa Davis: certo, in questo caso la loro partecipazione dipende da dinamiche di squadra e scelte del capitano Filippo Volandri, ma una serie di partite solide a chiudere l’anno potrebbe fugare eventuali ipotesi di portare 4 singolaristi da poter ruotare e solo un doppista, rompendo la coppia collaudata, come avvenuto nel 2023, quando il doppio designato (e vincente) fu Jannik Sinner e Lorenzo Sonego.

Curioso il caso del 2024, quando il duo fu convocato al completo ma non giocò l’unico match di doppio a cui dovette ricorrere l’Italia, vinto invece da Sinner e Matteo Berrettini. Del resto non può che essere questo il destino dei doppisti con questa formula della Coppa Davis: se il livello dei singolaristi in questione è al di sopra di ogni discorso riguardo la specialità e le dinamiche di coppia, è difficile che i doppisti vedano il campo. Ciò nonostante, Bolelli e Vavassori sono due colonne portanti del gruppo squadra Italia, sia dal punto di vista umano che d’esperienza, per cui non stupirebbe affatto una loro convocazione a discapito di uno dei nostri 6 giocatori nella top 50 del mondo (sarebbero 7 contando il lungodegente Sinner, che però ha già annunciato la fine della sua stagione 2026).