Con il forfait di Ethan Quinn, Lorenzo Sonego è entrato da alternate nel tabellone principale del Masters 1000 di Cincinnati 2026. Il torinese diventa così il settimo italiano presente nel main draw e pronto a scoprire la sua sorte al sorteggio in programma il 12 agosto. Un’occasione da sfruttare al meglio delle possibilità dopo il passo falso al primo turno nel ‘1000’ di Montreal contro Tallon Griekspoor. Come arriva ‘Sonny’ a Cincinnati? Di certo non sulle ali dell’entusiasmo, ma forse è proprio quando l’azzurro gioca lontano dai riflettori, a mente sciolta, che esprime la miglior versione di sé.

Un ritorno sul cemento ancora complicato

Il ritorno sul cemento è stato frenato sul nascere. Lo scomodo olandese di Harleem ha piegato Sonego in due set, che dalla sua si è difeso con le unghie e con i denti. 7-6(5) 7-5 il risultato finale in poco meno di due ore di match. Un avversario di livello utile per ritrovare l’intensità dei grandi palcoscenici, ma è ovvio che qualche minuto in più in campo non avrebbe di certo fatto del male. Dopo Wimbledon — dove l’italiano è riuscito a vincere contro Etcheverry e Diallo prima di fermarsi contro Fritz — il piemontese è sceso in campo solo al ‘250’ di Gstaad e proprio a Montreal. Anche in Svizzera, per quel breve riapproccio con la terra tra erba e veloce, la fortuna non è stata proprio dalla sua. Raphael Collignon, poi finalista, si è imposto in due combattutissimi set conclusi al tie-break. Perché si sa che Sonny può anche perdere, ma non senza lottare.

Dopo l’infortunio al polso di inizio stagione è rientrato per lo swing sul lento a Barcellona con cinque tornei saltati alle spalle (Buenos Aires, Rio de Janeiro, Santiago, Indian Wells e Miami). E l’assenza di minuti nelle gambe è costata un prezzo salatissimo al piemontese, ora alla posizione numero 88 del ranking. Da aprile a oggi sono arrivate solamente 7 vittorie, con la soddisfazione maggiore rappresentata proprio dal terzo turno dei Championships.

Cincinnati per invertire la rotta

La stagione non è certo finita e il tempo per risalire la china c’è, eccome. Quello che dovrà ritrovare Sonego per rientrare nei binari e fermare il lutulento periodo è un pizzico di fiducia in più. Nei propri mezzi, in sé stesso e nel suo tennis. Lorenzo è un lottatore, dentro e fuori dal campo. Trasformare quel fuoco che arde di amore per il tennis nella cattiveria agonistica necessaria per spazzare via gli avversari (come sappiamo può fare) deve essere il mantra da inseguire.

Cincinnati non è sicuramente un terreno semplice. I tornei che precedono gli Slam sono infidi tanto quanto i Major stessi. Possono regalare grandi gioie o fragorose cadute. La torrida tournée americana del resto è un punto nevralgico per il prosieguo dell’anno. Il 31enne di Torino può comunque ancora dire la sua e levarsi qualche sassolino dalla scarpa. Poi ci sarà tempo per pensare all’indoor e continuare verso la fine del 2026. Arrivare in corsa alle porte della nuova stagione è il migliore dei buoni propositi di capodanno.