Primi ottavi agli US Open per Luciano Darderi, che ‘vendica’ sportivamente parlando Lorenzo Musetti e supera Sweeny in tre set
L’Italia del tennis si aggrappa a Luciano Darderi in questa folle edizione degli US Open! Il tennista azzurro centra per la prima volta in carriera gli ottavi a Flushing Meadows, superando Dane Sweeny con il punteggio di 6-4, 6-3, 6-3 in poco più di due ore di gioco. Un match che Darderi ha vinto prima sul piano nervoso, abile nel non scivolare in facili isterie e tenendo sempre a debita distanza l’australiano, che in più di un’occasione ha mostrato alcuni limiti sul piano tecnico. Al prossimo turno per ‘Luli’ ci sarà uno tra Alexander Zverev o Alejandro Tabilo, ma fin da ora è possibile sottolineare i tanti progressi dell’azzurro sul cemento.
Un primo set dove Darderi ha fatto davvero l’operaio, sfruttando al massimo una delle pochissime occasioni del parziale e riuscendo a condurre in porto il vantaggio maturato nel corso del terzo gioco. Anche l’australiano ha avuto un’occasione di strappare il servizio all’azzurro nel corso del settimo gioco, ma è stato bravo Darderi a salvarsi. Anche i numeri si equivalgono, con i due che hanno commesso lo stesso numero di non forzati (11) e con Blockx che ha messo a segno due vincenti in più di ‘Luli’.
Se nel primo parziale le occasioni sono arrivate con il contagocce, nel secondo si sale letteralmente sulle montagne russe. Sono infatti tre i break messi a segno nei primi cinque giochi, e ancora una volta è Darderi a riuscire a capitalizzare le occasioni e portarti avanti sul 4-2. Il set vive ora una fase di flessione sul piano dell’intensità, complice uno Sweeny che non riesce ad essere particolarmente incisivo, prima di vedere l’azzurro piazzare un secondo break e chiudere così con un 6-3 che vale davvero tanto.
Sulle ali dell’entusiasmo Darderi riesce ora a imprimere il suo tennis, ed ecco che arriva il break già nel secondo gioco: un lob millimetrico giocato dall’azzurro scavalca un impotente Sweeny, che può soltanto guardare. Il match entra ora nel vivo con una serie di break e contro break, che per inerzia e per bravura sorride ancora all’azzurro: prima cede il servizio sull’errore in lunghezza di rovescio, poi uno scambio massacrante nel corso del quarto gioco che vale il 3-1. Questo break, al contrario degli altri, mette in ginocchio l’australiano, che non riesce più a contrastare la potenza di Darderi e si trova in evidente difficoltà sul piano fisico.
