“Un mercoledì perfetto a Nanterre”. Così si legge sulla stampa francese dopo la vittoria di Arthur Fils su Tomas Machac all’esordio al Masters 1000 Parigi e la matematica certezza di un posto per le Nitto ATP Finals di Torino, dove un francese mancava da 10 anni (Monfils, 2016 a Londra). Il parigino ha vissuto una stagione importante nel 2026: un rientro prepotente dopo i seri problemi alla schiena che l’hanno pesantemente penalizzato – e bloccato per mesi – l’anno scorso, con la prima vittoria in un torneo di categoria mille, ma anche risultati non all’altezza negli Slam. La prima presenza da top 10 a Torino tra i migliori otto dell’anno è un primo obiettivo centrato. Così Fils ha commentato la qualificazione e altro nella press conference seguente alla vittoria si Machac a Parigi.

“È una giornata che non dimenticherò, questo è certo” afferma sorridente Arthur. “A mezzogiorno ho seguito la partita di Quentin Halys e devo comunque ringraziarlo per la sua vittoria, perché mi ha permesso di rilassarmi un po’ in vista del match di questa sera. Sono molto soddisfatto della mia prestazione. Non era una partita facile, contro un avversario che gioca piuttosto bene sulle superfici veloci, anzi, che gioca davvero molto bene su questo tipo di campi. Ho cercato di restare concentrato, nel tiebreak ho sfruttato la mia occasione e le cose sono andate dalla mia parte”.

Nel 2026 ha vinto soltanto una partita a livello Slam, eppure sarà al Masters…. Così Fils: “Bisognerebbe verificare, credo che potrebbe trattarsi di un record. Le ATP Finals, però, sono un sogno che avevo fin da bambino. Sono davvero felicissimo di poter partecipare quest’anno. Spero di riuscire a esserci più spesso, magari quasi tutti gli anni. Per ora sono semplicemente molto contento di essermi qualificato e voglio godermi questo momento”. In realtà questo curioso record, la qualificazione per le Finals senza nemmeno una vittoria in uno Slam nella stagione, appartiene a Brad Gilbert, anno 1989. Resta comunque un fatto curioso, anche se Fils nel 2026 non ha disputato affatto sia Roland Garros che gli Australian Open, partendo quindi decisamente svantaggiato.

QUALIFIED ✅

Arthur Fils qualifies for the #NittoATPFinals for the first time in his career! See you in Torino 🇮🇹 https://t.co/pU1bl57vX8

— ATP Tour (@atptour) November 4, 2026

Adesso testa e gambe sul torneo di casa, e poi su Torino. Aspettative? “Sicuramente è un torneo a cui non sono abituato, ma sarà una bella esperienza. Quando si va lì, però, si sa che anche perdendo la prima partita non è ancora finita. Quindi, almeno, credo che ci sia un po’ meno pressione. Oggi ammetto che me la sono goduta, ero davvero felice e ho festeggiato come si deve. Adesso, però, sono ancora impegnato qui al torneo. Quando avrò finito, credo che mi concederò una bella cena”

Spesso penalizzato da problemi fisici, adesso Fils si sente in piena forma per un gran finale di stagione: “Sto molto bene. È tutto a posto, il mio corpo sta bene. Restano ancora due tornei, dobbiamo continuare a spingere. Poi sarà finita. Contro Fritz? Non sarà facile. Sul cemento indoor è un avversario davvero difficile da affrontare. Oggi l’ho visto giocare contro Molcan e ha disputato un’ottima partita. Per me sarà un test davvero impegnativo. Credo di non avere nulla da perdere: scenderò in campo e sono a casa mia”.

Molti giocatori ritengono che questa sia la superficie più veloce della stagione. Così Arthur: “È una superficie molto diversa rispetto a quelle che si adattano al mio gioco. Tuttavia ho servito davvero molto bene. Penso di avere una buona dinamicità negli appoggi e di riuscire a muovermi bene. Sono caratteristiche che rappresentano un vantaggio su un campo così veloce. Devo però cercare di giocare un po’ più vicino alla rete e migliorare la risposta. Per il momento, comunque, le sensazioni sono piuttosto positive”.

Un torneo che ha regalato diverse sorprese, con più protagonisti già out dopo i primi turni: “È vero ma per me non cambia granché. Sono usciti di scena tanti nomi importanti. Con il mio team abbiamo anche scherzato un po’, dicendoci che non doveva succedere anche a me. Vedere Carlos Alcaraz vincere mi ha tranquillizzato. Mi sono detto: “Ok, bene, ci siamo”. In ogni caso, ero comunque concentrato sulla mia partita” conclude Fils.