Rafael Jódar continua a bruciare le tappe. Lo spagnolo ha raggiunto i quarti di finale dell’ATP 500 di Washington grazie a una convincente vittoria contro Kei Nishikori, confermando una crescita che negli ultimi mesi lo ha portato virtualmente fino al numero 24 del ranking mondiale.
Il prossimo ostacolo sarà Lorenzo Musetti. Una vittoria contro l’italiano regalerebbe a Jódar la prima semifinale ATP sul cemento e potrebbe permettergli di entrare per la prima volta nella Top 20.
Una prestazione impeccabile nei momenti decisivi
Contro Nishikori, il giovane madrileno ha impressionato soprattutto per la gestione dei punti più importanti. Ha annullato tutte e tre le palle break concesse, senza mai perdere il servizio, e ha trasformato tutte e tre le opportunità ottenute in risposta.
Dopo qualche errore nelle fasi iniziali, Jódar è riuscito a correggere rapidamente il proprio gioco, prendendo progressivamente il controllo degli scambi e imponendo la propria potenza contro un avversario molto più esperto.
«Kei è uno dei migliori giocatori di sempre e ha conquistato tantissimi titoli. È stato un piacere affrontare una leggenda come lui», ha dichiarato lo spagnolo dopo l’incontro. «Sapevo di dover giocare secondo le mie caratteristiche. Sono riuscito a correggere alcuni errori commessi all’inizio e sono davvero soddisfatto».
Il primo quarto ATP sul cemento
Il risultato ottenuto a Washington assume un valore particolare perché rappresenta il primo quarto di finale raggiunto da Jódar sul cemento nel circuito maggiore. Le sue precedenti cinque presenze tra i migliori otto di un torneo ATP, tutte arrivate a partire dallo scorso aprile, erano state infatti ottenute sulla terra battuta.
Proprio sul rosso lo spagnolo aveva conquistato a Marrakech il primo titolo ATP della carriera, dando inizio alla rapida scalata che lo ha condotto tra i primi 25 giocatori del mondo. La settimana statunitense dimostra però che il suo tennis può essere efficace anche sulle superfici rapide, condizioni che conosce bene grazie all’esperienza maturata nel circuito universitario statunitense.
«Il mio DNA da tennista è lottare fino alla fine, dare tutto in campo e non arrendermi mai», ha spiegato Jódar. «Durante la preparazione ho lavorato moltissimo per riuscire a esprimere questo livello di gioco».
Il più giovane nei quarti a Washington dal 2018
Jódar è diventato il più giovane quartofinalista del torneo di Washington dai tempi di Alex de Minaur, che raggiunse questo traguardo nel 2018. È inoltre il più giovane spagnolo ad arrivare tra i migliori otto nella capitale statunitense dall’inizio del nuovo secolo.
Prima di lui, dal 2000 in avanti, soltanto Alex Corretja, Fernando Verdasco e Alejandro Davidovich Fokina erano riusciti a raggiungere almeno i quarti di finale. Corretja rimane anche l’unico spagnolo ad aver vinto il torneo, grazie al successo ottenuto nel 2000.
Musetti tra Jódar e la Top 20
Il confronto con Musetti rappresenterà il test più impegnativo della settimana. L’italiano dispone di una grande varietà tecnica e proporrà soluzioni molto diverse rispetto a quelle incontrate contro Nishikori, costringendo Jódar a mantenere elevato il livello di concentrazione.
«So che Musetti è un grande giocatore e che dovrò esprimere il mio miglior tennis per riuscire a batterlo», ha riconosciuto lo spagnolo.
Jódar si presenta comunque al confronto con grande fiducia. Una vittoria gli consegnerebbe la seconda semifinale della carriera in un ATP 500, dopo quella raggiunta a Barcellona, e la prima sul cemento. Potrebbe inoltre consentirgli di entrare nella Top 20 mondiale, aggiungendo un altro capitolo a una stagione nella quale la sua esplosione ha ormai superato i confini della terra battuta.
Le prestazioni offerte a Washington lo candidano anche a diventare uno dei possibili protagonisti della tournée nordamericana e una mina vagante in vista dello US Open 2026.
