Rafael Jodar è il primo giocatore nella storia a qualificarsi alle ATP Finals al primo anno nel tour, il quarto più giovane di sempre

La stagione 2026 deve ancora concludersi, ma alla voce ‘Rivelazione dell’anno’ non può non esserci Rafael Jodar. Neanche il più ottimista tra gli appassionati di tennis poteva pensare a inizio anno di vedere lo spagnolo protagonista alle ATP Finals, qualificazione che sembrava essere sfuggita di mano ma che è invece arrivata grazie al connazionale Carlos Alcaraz. Nessuno prima di Jodar era riuscito a ottenere la qualificazione alle ATP Finals al primo anno nel tour, lui che un anno fa di questi tempi militava ancora in NCAA.

A inizio anno, con la classifica aggiornata al 12 gennaio, Jodar era numero 150 nel ranking ATP. Ha impiegato meno di 300 giorni per entrare in top 100, una scalata incredibile che è stata possibile grazie a un rendimento costante e continuo. Sorprende infatti come l’unico titolo in stagione per lo spagnolo sia l’ATP 250 di Marrakech, e nonostante questo è riuscito a raccogliere un totale di 3.234 punti che sono stati sufficienti per volare a Torino. Si tratta del secondo punteggio più basso di sempre per un qualificato al Master di fine anno dal 2020 ad oggi, dietro soltanto a Taylor Fritz che nel 2022 rientrava tra i primi otto della stagione con soltanto 2.955 punti.

I quarti di finale al Roland Garros e la finale a Shanghai sono senza dubbio i due punti cardine della stagione di Jodar, che ora vorrà dimostrare a Torino di aver meritato la qualificazione sul campo. In termini di precocità, lo spagnolo non detiene un record assoluto, ma è comunque tra i migliori di sempre: con 20 anni e 59 giorni è il quarto più giovane di sempre a qualificarsi per le ATP Finals, con il record detenuto da Andrei Medvedev che ci è riuscito a 19 anni e 76 giorni.

Volendo far registrare un nuovo record, Jodar avrebbe la possibilità di diventare anche il primo giocatore a disputare sia le ATP Finals che le Next-Gen ATP Finals nella stessa stagione. In termini di calendario è assolutamente possibile – le Next-Gen infatti si disputano dal 9 al 13 dicembre – ma il principale interrogativo è se lo spagnolo vorrà stravolgere la preparazione invernale per partecipare a un torneo che ha già disputato, anche se non vinto, lo scorso anno.