Un approfondimento sui miglioramenti di Alexander Zverev, un’intervista esclusiva a Stefano Edberg, un focus sul burn out visto da tre prospettive differenti. E ancora Shelton, Eala e Atp Finals sul nuovo numero in edicola e libreria il 30 ottobre

A impreziosire il numero di settembre-ottobre de Il Tennis Italiano sono una intervista esclusiva a Stefan Edberg, ex n.1, grande maestro del serve and volley e del fair play in campo, e il racconto che ha scritto per noi Giuseppe Culicchia per introdurci alla sesta edizione torinese delle Atp Finals.

Tema dell’editoriale e della rubrica di Stefano Meloccaro, il ricordo affettuoso di Elena Pero, telecronista di Sky Sport scomparsa a fine settembre.

La copertina, firmata da Annalisa Maione, è dedicata invece a Sascha Zverev, che con il successo a New York si è confermato tennista dell’anno e chiuderà la stagione al numero 1 Atp. Su di lui uno speciale molto approfondito scritto per noi da Andrej Antic, direttore della rivista tedesca Tennis Magazin.

A New York si è accesa anche la stella di Ben Shelton, il più forte dei talenti Usa, a cui il nostro inviato Massimo Grilli dedica un profilo, mentre Claudio Giua approfondisce il tema del grande serbatoio rappresentato dal tennis universitario americano che produce sempre più campioni di livello assoluto.

La sezione ‘Born in the Usa’ si completa con il pezzo di Gerry Marzorati, firma di Racquet, del New Yorker e del New York Times magazine che racconta la vicenda di Learner Tien inquadrandola in quella dei tennisti che più che sul fisico contano su tecnica e intelligenza.

Una gustosa appendice americana è poi quella che ci propone Federico Ghilardi, in arte coach Ghila, che è andato alla scoperta dei club e delle comunità tennistiche della Grande Mela.

Alessandra Bocci, firma della Gazzetta dello Sport anche lei presente a New York ci propone invece la fine del sogno di Billie Jean King – la Wta rischia la bancarotta – e la crisi del tennis femminile, ora guidato da Elena Rybakina, grande tennista ma personaggio poco attraente per il pubblico.

Federico Ferrero si occupa dei Burn Out, dei bruciati del tennis, un fenomeno che ad ogni generazione conosce nuove declinazioni, mentre è di Emilio Sanchez l’analisi sulle ragioni che provocano tanti infortuni, eccellenti e no, tema a cui dedica un approfondimento statistico molto interessante Luca Marianantoni.

Il ‘caso Eala’, la campionessa filippina che punta a diventare la Maria Sharapova d’Oriente è invece indagato da Roberta Lamagni, che ne mette in luce le qualità tecniche e le opportunità di marketing.

Giuseppe Smorto, grande firma sportiva de La Repubblica, ci racconta la storia del Circolo Rocco Polimeni e del tennis a Reggio Calabria, che a dicembre conoscerà un nuovo capitolo grazie all’arrivo delle Atp Next Gen Finals, e non manca un focus sulla Final 8 di Coppa Davis che ormai sono imminenti a Bologna.

Ma tutti da godere sono anche il racconto della vita ‘da quarta’ di Massimo Grilli, l’intervista a Giordano Maioli che celebra i 70 anni dell’Australian, i ‘Gesti ritrovati’ dedicati al tragico destino di Jiro Satoh e tutte le consuete rubriche, fra le quali segnalo lo scritto di Carlo Annovazzi sui match che sempre più spesso finiscono per essere giocati in orari notturni.