Poche settimane fa i quattro tornei del Grande Slam hanno annunciato la nascita del Grand Slam Player Advisory Council, un nuovo organismo pensato per creare un canale diretto tra giocatori e Major. Il Consiglio, operativo dopo lo US Open 2026, dovrà raccogliere le istanze dei tennisti e affrontare questioni sportive, organizzative e di welfare e compensi, compreso il prize money.

La creazione del Consiglio è arrivata dopo mesi di tensioni tra giocatori e tornei. Durante la stagione 2026 non sono mancate forme di protesta, tra cui la riduzione della partecipazione al Media Day del Roland Garros e di Wimbledon, mentre tra le principali richieste dei tennisti c’è stata una maggiore partecipazione ai ricavi generati dai quattro Major.

A dare un ulteriore aggiornamento sulla situazione è stato Jon Wertheim, giornalista statunitense collaboratore di Sports Illustrated e voce di Served, il podcast condotto da Andy Roddick. Secondo quanto riferito da Wertheim, i vertici dei quattro Grand Slam avrebbero sfruttato la Laver Cup 2026 come occasione per incontrarsi e discutere il piano d’azione in vista del 2027. Tra gli argomenti trattati, un altro tentativo con l’idea di un Premier Tour che si collochi al di ‘sopra’ di quello ATP: stando al poco che è trapelato finora, si tratterebbe di una sorta di circuito più esclusivo ed elitario, riservato ai migliori giocatori del mondo.

Il nuovo consiglio

Il Grand Slam Player Advisory Council avrà il compito di rappresentare le istanze dei professionisti e favorire il confronto con gli organizzatori dei quattro Slam. Tra gli argomenti che potranno essere affrontati ci sono il prize money, il benessere dei giocatori e più in generale le questioni sportive che riguardano i Major, come i problemi di programmazione delle partite ed eventuali cambi di regole più impattanti. La struttura iniziale del Consiglio è stata definita con il coinvolgimento degli stessi giocatori.

Per la WTA sono state indicate Elena Rybakina, Aryna Sabalenka, Jessica Pegula, Elina Svitolina, Iva Jovic e Maria Sakkari. Sul fronte ATP, invece, fanno parte del gruppo Alexander Zverev, Ben Shelton, Felix Auger-Aliassime, Novak Djokovic, Lorenzo Musetti e Arthur Rinderknech. Da notare, in quanto segnare incoraggiante, il variegato range di età dei partecipanti. Lo stesso non si può dire della provenienza dei membri: salta all’occhio una mancata rappresentanza asiatica (le cui star al femminile non mancano) e sudamericana.