Dopo lo stop che lo aveva costretto a rinunciare all’ATP 500 di Washington, dove avrebbe dovuto affrontare Alex Michelsen grazie a una wild card, Jack Draper è tornato ufficialmente in campo. Il britannico è tornato al Masters 1000 di Montreal per ripartire, ma il debutto sul cemento nordamericano si è concluso con una sconfitta contro il francese Terence Atmane.
Il classe 2001 si presentava al torneo canadese con l’obiettivo di ritrovare gradualmente il ritmo partita dopo il problema fisico che lo aveva fermato nelle ultime settimane. Draper ha provato a mettere in campo il proprio tennis, ma è apparso ancora distante dalla condizione migliore, sia dal punto di vista fisico sia sotto il profilo tecnico. L’ultima apparizione del britannico risaliva all’ATP 250 di Eastbourne, dove aveva raggiunto la semifinale prima di arrendersi al francese Ugo Humbert, vittorioso con il punteggio di 7-5 6-3. A Montreal, alla ricerca di risposte e sensazioni positive dopo lo stop, Draper non è riuscito però a dare continuità al suo percorso di rientro: il ritorno sul cemento canadese si è fermato al primo turno, con il britannico ancora alla ricerca del ritmo e delle certezze che lo avevano portato ai vertici del circuito.
IL MATCH
Il tennista londinese esce subito di scena dal Masters 1000 canadese, sconfitto da Atmane con il punteggio di 6-3, 2-6, 6-2. Sul Center Court sono arrivate anche le lacrime di Draper, probabilmente consapevole di non essere ancora al meglio ma determinato a ritrovare il livello che lo aveva consacrato tra i migliori giocatori del circuito. Dopo un primo set complicato, il britannico ha reagito con carattere, alzando il livello del proprio tennis e conquistando il secondo con un convincente 6-2. Un segnale incoraggiante per un giocatore ancora alla ricerca della condizione, capace comunque di trascinare la sfida al terzo e decisivo set, nonostante la sua forma. Nell’ultimo set, però, Atmane ha trovato maggiore continuità e ha completato l’opera.
Il francese ha fatto la differenza soprattutto con il servizio, chiudendo con 9 ace contro i 5 dell’avversario. Il transalpino ha inoltre vinto il 73% dei punti con la prima di servizio, contro il 65% di Draper, mentre sulla seconda il britannico ha avuto la meglio con il 68% dei punti conquistati rispetto al 58% del francese. Una sconfitta amara che interrompe subito il cammino del classe 2001 a Montreal, ma il ritorno in campo rappresenta comunque un primo passo verso il recupero della miglior versione del britannico. Ora serviranno pazienza, lavoro e continuità per ritrovare ritmo e fiducia dopo lo stop fisico. La strada per tornare ai suoi livelli è ancora lunga, ma il rientro sul cemento canadese segna l’inizio della rincorsa.
