L’ex numero 1 al mondo è stato eliminato prematuramente a Parigi e non ha più chance di qualificarsi per le ATP Finals di Torino

Novak Djokovic è stato eliminato ieri al Masters 1000 di Parigi, facendosi rimontare dal qualificato australiano Rinky Hijikata. Dopo aver dominato la frazione inaugurale, il livello del fenomeno serbo si è drasticamente abbassato e il suo avversario ha preso sempre più fiducia, completando una rimonta che quasi nessuno si sarebbe aspettato. A causa della prematura eliminazione nella capitale francese, l’ex numero 1 al mondo ha perso ogni residua chance di qualificarsi per le ATP Finals di Torino (a cui avrebbe voluto partecipare quest’anno).

Va dunque in archivio una stagione piuttosto complicata per il nativo di Belgrado, che ha alternato ottime prestazioni a cadute fragorose. Inoltre, il 24 volte vincitore Slam ha dovuto fare i conti con svariati malesseri nel corso dell’annata. I suoi picchi sono stati certamente la finale agli Australian Open e il titolo vinto a Pechino, ma i cali di rendimento hanno fatto la differenza in ottica Finals. Per la prima volta dal lontanissimo 2005, Novak termina la stagione senza aver raggiunto nemmeno un quarto di finale nei Masters 1000.

“Si tratta sicuramente di una grossa delusione” – ha esordito Djokovic in conferenza stampa. “Ho perso una partita in cui ero stato dominante nel primo set e all’inizio del secondo. Poi lui è stato bravissimo a ribaltare l’inerzia. Il mio servizio è andato sempre peggio, mentre il suo livello è salito in maniera esponenziale. Non sbagliava più una palla e devo ammettere che la sua prestazione è stata formidabile” – ha aggiunto il 39enne serbo. Nole ha faticato ad adattarsi alle condizioni di gioco: “Questo è il campo più rapido su cui abbiamo giocato nel 2026. Per un giocatore come lui, che gioca abbastanza piatto e vicino alle righe, è la superficie ideale. Gli faccio i miei complimenti, ha giocato alla grande, ma è stata anche colpa mia che mi sono lasciato sfuggire il controllo della partita.”