Il tennista romano ha parlato in conferenza stampa – insieme a Bencic – dopo le due vittorie nel misto, e ha scherzato anche sull’incontro con Serena
Tanti sorrisi, una genuina intesa di coppia e la giusta soddisfazione di aver battuto due giocatori del calibro di Carlos Alcaraz e Serena Williams. C’è tutto questo nella conferenza stampa che ha visto protagonisti Flavio Cobolli e Belinda Bencic, qualificati per le semifinali di doppio misto agli US Open – che si terranno nella notte italiana – dopo che a inizio anno avevano trionfato insieme a Indian Wells. In particolare un passaggio di Cobolli è significativo, e riguarda il suo incontro con Serena prima del match. “Ha fatto un grandissimo lavoro ed è davvero, davvero simpatica. Prima della partita ha anche provato a intimidirmi, ma non ha funzionato – dice ridendo, n.d.a. – Che cosa ha fatto? Ha detto che parla italiano meglio di me, (e ancora giù a ridere).
Flavio poi torna serio e spiega il segreto dell’intesa con Bencic in mezzo al campo, con i due che hanno trovato fin da subito il modo per far funzionare la squadra. “Ho aspettato quasi sei mesi per poter giocare di nuovo il doppio misto con Belinda e alla fine è successo qui. Adoro condividere il campo con lei, anche perché oggi abbiamo giocato contro due leggende del nostro sport, sull’Arthur Ashe”. Dello stesso avviso è anche la tennista svizzera, che spiega come alla base ci sia anche un buon dialogo. “Come ha detto lui, è un lavoro di squadra. Sicuramente a volte, quando non sono sicura di qualcosa, gli chiedo: “Tu cosa ne pensi?”. E credo che lui possa darmi dei consigli, ovviamente soprattutto quando si tratta dei giocatori ATP.Se invece lui sente di volermi chiedere qualcosa sulle giocatrici WTA, può farlo“.
