Da Adriano Panatta a Flavio Cobolli, cinquant’anni di tennis italiano nel torneo dei maestri. Con il pass conquistato oggi dal romano diventano sei gli azzurri qualificati nel singolare alle ATP Finals: cinque hanno già disputato la manifestazione, mentre Cobolli si prepara al debutto. Una storia cominciata a Stoccolma nel 1975, proseguita con Corrado Barazzutti e ripartita, dopo oltre quarant’anni di attesa, con Matteo Berrettini. Poi l’ascesa di Jannik Sinner, primo italiano a conquistare il titolo e capace di ripetersi, e l’esordio di Lorenzo Musetti. Ora tocca a Cobolli aggiungere un capitolo a un percorso che ha portato l’Italia dalle prime partecipazioni ai trionfi davanti al pubblico di Torino.
Adriano Panatta
Il primo fu Adriano Panatta, protagonista a Stoccolma nel 1975, un anno prima della doppietta Roma-Roland Garros. Sul campo dove poche settimane prima aveva conquistato il torneo battendo Jimmy Connors in finale, Panatta non riuscì a ripetersi. Inserito nel girone con Manuel Orantes, Arthur Ashe e Ilie Nastase, perse tutti e tre gli incontri. Contro il romeno, futuro vincitore del Masters, fu l’unica volta in cui riuscì a conquistare un set.
Corrado Barazzutti
Tre anni dopo toccò al friulano, qualificato per il Masters dell’edizione 1978, disputata però dal 10 al 14 gennaio 1979 al Madison Square Garden di New York. Anche per lui il cammino terminò nel girone, senza vittorie: sconfitte contro Eddie Dibbs e Brian Gottfried in due set, poi contro Raul Ramirez in tre. Il titolo andò a John McEnroe. Dopo Barazzutti, l’Italia dovette aspettare oltre quarant’anni per ritrovare un rappresentante in singolare.
Matteo Berrettini
Fu il romano a interrompere l’attesa, a Londra nel 2019. Battuto da Novak Djokovic e Roger Federer, salutò il torneo superando Dominic Thiem 7-6, 6-3: la prima vittoria italiana nel singolare delle Finals. Tornò nel 2021, nella prima edizione torinese, ma un problema agli addominali lo costrinse al ritiro durante l’esordio contro Alexander Zverev e alla successiva rinuncia al torneo.
Jannik Sinner
Subentrato a Berrettini nel 2021, debuttò battendo Hubert Hurkacz, prima di cedere al tie-break decisivo a Daniil Medvedev. Nel 2023 raggiunse la finale, persa contro Djokovic. Nel 2024 diventò il primo campione italiano, superando Taylor Fritz, e nel 2025 concesse il bis contro Carlos Alcaraz, battuto 7-6, 7-5. Entrambi i titoli arrivarono senza perdere set: quattro partecipazioni, quindici vittorie e appena due sconfitte.
Lorenzo Musetti
Il quinto nome è quello del carrarino, esordiente a Torino nel 2025. Dopo il ko contro Taylor Fritz, conquistò la prima vittoria piegando Alex de Minaur 7-5, 3-6, 7-5. Nell’ultima giornata si arrese però a Carlos Alcaraz, che lo superò 6-4, 6-1: una vittoria e due sconfitte, insufficienti per accedere alle semifinali.
Flavio Cobolli
È il nuovo ingresso nel gruppo azzurro. L’eliminazione di Rafael Jodar contro Casper Ruud a Parigi gli consegna la certezza del pass, nonostante la rinuncia al Masters 1000 per il problema muscolare accusato a Vienna. Per il romano e il suo team, guidato dal padre Stefano, il prossimo traguardo sarà l’esordio all’Inalpi Arena, dove le Finals si disputeranno dal 15 al 22 novembre.
