Il fuoriclasse spagnolo ha superato il primo ostacolo agli US Open 2026, sfoderando una prestazione persino superiore alle attese

Carlos Alcaraz ha fatto il suo rientro nel circuito dopo un’assenza di ben 139 giorni e c’era grandissima attesa di vederlo in azione agli US Open 2026. Nonostante sia ancora presto per fare un bilancio, le prime sensazioni trasmesse dall’ex numero 1 del mondo sono state positive. Il campione in carica non aveva un esordio agevole contro il russo Roman Safiullin, ma se l’è cavata piuttosto bene imponendosi con un triplo 6-4 e ha staccato il pass per il secondo round. Il sette volte vincitore Slam ha dimostrato di trovarsi estremamente a suo agio nella Grande Mela e – se riuscirà a migliorare la sua condizione con il passare dei giorni – allora potrebbe davvero ambire a sollevare il trofeo.

In conferenza stampa, il 23enne di Murcia ha illustrato come si sente in questo momento: “Il polso sta bene, non ho avvertito alcun fastidio o dolore. Mi sono sentito benissimo in campo. Non so che impressione abbiate avuto da fuori, ma a me è sembrato di colpire la pallina normalmente. Ovviamente continuerò a prendermi cura del mio polso nei prossimi giorni, ma è andato tutto per il meglio. Lo fascio perché la prevenzione è sempre un’ottima cosa.”

Il fuoriclasse iberico non ha nascosto che era abbastanza teso all’inizio: “Ero decisamente più nervoso del solito, ma ero anche felice di tornare a competere dopo un periodo così lungo. Volevo vedere come avrebbe reagito il mio corpo e i riscontri sono stati ottimi. Non so fino a dove potrò arrivare in questo torneo, voglio soltanto concentrarmi su una partita alla volta e godermi ogni momento. Il risultato sarà soltanto una conseguenza. Sono venuti qui soprattutto per divertirmi.” Carlitos ha ammesso che c’è un colpo ancora lontano dal 100%: “Con il servizio ho fatto abbastanza fatica. Per quanto riguarda la velocità, si tratta anche di una questione tattica. Ci sono giocatori che si trovano meglio quando gli arriva un servizio a 130 miglia orarie, mentre faticano di più quando gli servi più piano. In ogni caso, cercherò di battere meglio nel prossimo match. Non ho dubbi sul fatto che questo colpo tornerà ad incidere.”