“Sono tutte ragazze straordinarie. La pietra miliare di questa squadra che è Sara (Errani ndr.), che sta regalando esperienza alle ragazze più giovani. Non sempre si è capaci di trasmettere qualcosa a chi è più giovane e lei è bravissima in questo”. Così Tathiana Garbin, capitana dell’Italia in Billie Jean King Cup, nella conferenza stampa a due giorni dal match di quarti di finale in casa della Cina.

Paolini n.1, Grant cresce

La squadra azzurra si presenta a Shenzhen da bi-campionessa in carica e si affiderà a Jasmine Paolini come prima punta: “Jasmine riesce sempre a regalare un sorriso anche nei momenti più difficili di una partita. Facciamo un lavoro che provoca frustrazione a volte, ma in nazionale ci divertiamo sempre e riusciamo a mantenere sempre il morale e l’umore alto”, spiega Garbin, che osserva da vicino la grande crescita di Tyra Grant, a 18 anni già numero 150 WTA: “Tyra è un vulcano. Sta ascoltando e imparando tanto. Credo possa dare un contributo importante alla nostra squadra. L’augurio è quello di continuare ad allenarsi in maniera seria come sta facendo”.

Bronzetti e Cocciaretto certezze

Accanto alla numero uno Paolini e alla giovane Grant, si confermano Lucia Bronzetti ed Elisabetta Cocciaretto. “Lucia è una ragazza sensibile e vera. Dice sempre quello che pensa e devo dire che si mette molto a disposizione delle squadra. Non è una cosa facile perché scegliere per me è difficile, ma lei e le altre ragazze sono sempre molto disponibili”, sottolinea Garbin, orgogliosa anche dell’atteggiamento di Cocciaretto: “Cocciaretto è una ragazza straordinaria perché è molto legata a questa nazionale e ai nostri colori. Mi sento molto orgogliosa di questo grande esempio che dà lei e danno le ragazze”.

Le parole di Paolini

Ferma per oltre un mese a causa di un piede sinistro non completamente al 100%, Paolini è rientrata allo US Open, fermandosi al terzo turno contro Sorana Cirstea. Il piede sembra migliorare e la toscana è ottimista: “Tra US Open e qui mi sono allenata. Il piede sta andando meglio rispetto a New York e sono contenta, però dovremo vedere come reagirà alla partita che è sempre un punto interrogativo. Spero stia evolvendo in positivo”. Clima sempre positivo nelle fila azzurre, con le ragazze che si divertono spesso a giocare a carte, in particolare a Lupus in Fabula: “Il gioco ce l’hanno spiegato i ragazzi due anni fa e ormai è una cosa di routine per noi. A Pechino l’anno scorso abbiamo giocato un sacco con Vavassori. Ci divertiamo tanto e ai tornei appena ne abbiamo la possibilità stiamo insieme”.