Il secondo successo di Jannik Sinner a Wimbledon è l’occasione per celebrare la grande Italia del tennis. Tante le interviste, dall’etoile Roberto Bolle a Mansour Bahrami, da Andreas Seppi a Potito Starace. Il racconto delle notti newyorchesi, il pezzo d’autore a firma di Paola Turci, un profilo del “nuovo” Zverev e tanto altro in questo numero di fine estate
Big Italy! Il secondo centro consecutivo di Jannik Sinner a Wimbledon dà lo spunto alla cover del numero 4 de Il Tennis Italiano. All’interno, corredato dalla magnifiche foto di Ray Giubilo, la rivista ospita un ampio reportage sull’impresa di Jannik e sulle altre storie che ci hanno regalato i Championships. Dalle sliding doors che hanno portato al successo Linda Noskova – con un link molto… romano – alle origini del nuovo idolo inglese Arthur Fery (per raccontarvele siamo andati a visitare il suo circolo), dal parere di Riccardo Piatti che lancia Tyra Grant come la Sinner in versione femminile, al discusso ritorno di Serena Williams raccontato da Roberta Lamagni, al profilo del ‘nuovo’ Zverev disegnato per noi da Federico Ferrero.
Ed è particolarmente emozionante l’incontro con il segretario della federtennis Ucraina, che vive in esilio a Londra e che ci ha narrato come a Kiev e dintorni si giochi a tennis anche sotto le bombe, con un corredo fotografico impressionante.
La copertina, di Michele Peroncini, è ovviamente dedicata a Jannik, ma c’è spazio anche per parlare – lo fa Massimo Grilli, uno dei nostri inviati a Wimbledon – del resto della truppa italiana alla vigilia dell’ultimo Slam stagionale.
Alle magiche ‘New York Nights’ è dedicato uno dei ‘pezzi d’autore’ di questo numero, a firma di Joel Drucker, autore del best seller ‘Jimmy Connors mi ha salvato la vita’, mentre l’altro lo ha scritto per noi Paola Turci: tutti la conosciamo come cantante, ma in queste pagine ci racconta la sua passione per il tennis e la ‘lezione’ che ha ricavato dal nostro sport.
Emilio Sanchez in un magistrale e ispirato articolo ci racconta la ‘filosofia’ della smorzata, un colpo tornato in auge nel power tennis di oggi, mentre Luca Marianantoni paragona l’impresa del ‘Lupo’ Djokovic a quelle dei grandi vecchi del passato.
Altro punto forte di un numero ricchissimo sono le interviste: Alessandra Bocci ha incontrato l’etoile mondiale Roberto Bolle, che mette per noi in parallelo tennis e danza. Stefano Semeraro intervista Andreas Seppi, che non ci fa mancare giudizi taglienti sul tennis di oggi, e Mansour Bahrami, che in un altro emozionante colloquio ci parla dell’Iran di ieri e di oggi, e della sua strabiliante vita da tennista ed esule politico. Potito Starace svela al nostro Gabriele Medri la sua nuova vita da maestro, e Danilo Pizzorno, intervistato da Roberta Lamagni, ci racconta i suoi programmi per rilanciare il nostro tennis femminile.
La puntata di Gesti Ritrovati è dedicata all’eroe dimenticato Pancho Gonzalez. Completano il numero le consuete rubriche firmate da Stefano Meloccaro, Alessandro Merli, Laura Gogioso, Milena Naldi, Franco Alciati, il cruciverba di Edoardo Mauro e l’ultima, esilarante pagina di Gene Gnocchi.
