Mattia Bellucci si prende il derby e guarda avanti. Il successo per 6-4 6-3 su Lorenzo Sonego gli consegna il secondo turno del Rolex Paris Masters e punti preziosi per migliorare la propria classifica. Il mancino di Busto Arsizio si trova bene sul veloce parigino, ma soprattutto sta mostrando la capacità di gestire le difficoltà senza perdere ordine e concentrazione. Contro Sonego lo ha dimostrato nel primo set, quando dal 5-1, con un set point a disposizione, si è ritrovato sul 5-4. Un ritorno che Bellucci attribuisce prima di tutto ai meriti del connazionale. «Penso che nel primo set sia stato molto bravo Lorenzo a recuperare quel break. Io sicuramente potevo servire con una maggiore percentuale di prime in quel game, però penso che lui da fondo abbia espresso una grande qualità e sia uscito con delle buonissime giocate, quindi per me non è stato difficile rimettermi nel match».
La possibilità di una reazione di Sonego era già nei suoi pensieri prima di entrare in campo. Essere pronto ad affrontarla lo ha aiutato a non farsi sorprendere. «Sapevo già prima di entrare in campo che, anche se mi fossi trovato in vantaggio con Lorenzo, dato che è un giocatore di grande intensità, di grande carisma e di grande energia, avrei dovuto lottare tanto per riuscire a concludere. E questo è un po’ quello che è successo anche nel secondo set. Quando ti trovi a giocare contro avversari con questa energia, ti fanno pensare un po’ di più e rendono determinate cose complicate. Però sono molto contento di come ho gestito il match».
Anche nella seconda frazione è arrivato un passaggio delicato: avanti di un break, Bellucci si è trovato sotto 0-40, con tre occasioni consecutive per Sonego di riportare il punteggio in equilibrio. Mattia le ha cancellate e ha conservato il vantaggio. «Per me prepararmi al fatto che determinate cose possano succedere è già un passo in avanti. Poi ho provato a concentrarmi sulla gestione, su quello che potevo fare meglio, e diciamo che ha funzionato. Quindi sono molto contento di essere al secondo turno. Ovviamente mi dispiace per Lorenzo, però è stata una bella battaglia e sono contento di averla portata a casa».
La classifica entra nel colloquio, ma Bellucci non sembra voler trasformare il numero accanto al proprio nome nel centro della sua settimana. I punti conquistati sono una soddisfazione, mentre l’obiettivo resta continuare a crescere. «Non ho visto il live ranking, però sicuramente sono entrati un po’ di punti e dunque sono contento di aver magari migliorato quel numerino che c’è di fianco al mio nome. Però questo non è assolutamente un punto di arrivo. Io sono molto carico per fare ancora molto meglio e credo che il lavoro sia la strada».
Al secondo turno lo aspetta il vincente della sfida tra Arthur Rinderknech e Francisco Cerúndolo. Bellucci ci arriva con tre vittorie consecutive, contando i due turni di qualificazione, e con sensazioni positive su una superficie che valorizza il suo tennis. «Sono condizioni che si abbinano bene con il mio gioco. Io mi sto sentendo bene, quindi qualunque avversario arrivi sarà un’opportunità per andare a cercare, con curiosità, di vedere dove il mio gioco e la mia persona possono arrivare. Sono curioso e voglio dare il massimo. E poi quello che accade, accade».
Dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani
