Due set senza riuscire a creare una vera separazione, poi la freddezza necessaria quando ogni punto assume un peso maggiore. Mattia Bellucci ha iniziato con una vittoria il proprio cammino al Masters 1000 di Cincinnati 2026, eliminando lo statunitense Zachary Svajda con il punteggio di 7-6(0) 7-6(4).

Sul Tony Trabert Stadium 3 sono servite due ore e 6 minuti all’azzurro per chiudere un incontro combattuto, nel quale il servizio ha avuto un ruolo centrale. Le differenze più importanti sono emerse nei due tie-break, entrambi interpretati meglio dall’italiano.

Primo set deciso da un tie-break senza storia

La prima frazione è stata caratterizzata da una netta prevalenza dei giocatori al servizio, anche se le occasioni per ottenere il break non sono mancate. Bellucci e Svajda sono riusciti a strappare una volta ciascuno la battuta all’avversario (l’azzurro è andato sotto per 1 a 4 ma ha recuperato il break nel settimo gioco), senza però trovare l’allungo necessario per evitare il tie-break.

Nel momento decisivo l’equilibrio è improvvisamente scomparso. Bellucci ha preso immediatamente il controllo, rispondendo con profondità e costringendo lo statunitense a giocare sempre in condizioni di difficoltà. Il risultato è stato un eloquente 7-0, con l’italiano capace di conquistare tutti i punti del tie-break e di chiudere il primo set senza concedere nulla.

Svajda resiste, ma Bellucci è ancora più lucido

Il secondo parziale ha seguito un andamento simile. Svajda ha provato ad aumentare l’aggressività, sfruttando anche il sostegno del pubblico, ma Bellucci ha continuato a proteggere con efficacia i propri turni di battuta.

Questa volta il tie-break è stato più combattuto. L’americano ha provato a rimanere agganciato nel punteggio, ma l’azzurro ha nuovamente trovato le soluzioni migliori nei passaggi decisivi. Bellucci si è imposto per 7 punti a 4, chiudendo l’incontro in due set e completando un successo prezioso per iniziare nel migliore dei modi il torneo.

Bellucci quasi impeccabile con la seconda

Il dato più significativo della partita riguarda il rendimento dell’azzurro con la seconda di servizio. Bellucci ha vinto 19 punti su 23, pari all’83%, una percentuale particolarmente elevata e nettamente superiore al 42% ottenuto da Svajda.

L’italiano ha messo in campo il 70% delle prime, contro il 60% dello statunitense. Svajda è stato più incisivo con la prima palla, conquistando l’80% dei punti, mentre Bellucci si è fermato al 67%, compensando però ampiamente questa differenza con l’efficacia della seconda.

L’americano ha realizzato otto ace contro i sei dell’azzurro, mentre entrambi hanno commesso tre doppi falli. Bellucci ha sfruttato una delle sette palle break costruite e ha cancellato cinque delle sei occasioni concesse. Il computo totale dei punti fotografa il suo leggero ma significativo vantaggio: 90 a 81.

Ora la sfida con Mensik

Il successo consente a Bellucci di riscattare immediatamente l’eliminazione subita al primo turno di Montreal. Più del risultato, a incoraggiare sono la gestione dei passaggi decisivi e la capacità di non perdere ordine in una partita rimasta a lungo senza un padrone.

Al secondo turno il livello di difficoltà aumenterà sensibilmente. L’italiano affronterà Jakub Mensik, testa di serie numero 14 e ammesso direttamente al secondo turno grazie a un bye.

Contro il potente ceco servirà una prestazione ancora più completa, soprattutto in risposta. Bellucci arriva però all’appuntamento con una vittoria importante e con la consapevolezza di aver gestito alla perfezione entrambi i tie-break del proprio esordio.