Il fenomeno spagnolo si complica la vita contro il suo connazionale Munar buttando via il primo set, ma riordina le idee e completa la rimonta

Carlos Alcaraz ha raggiunto la finale all’ATP 500 di Tokyo, seppur soffrendo tantissimo nel derby spagnolo contro il suo connazionale Jaume Munar. L’ex numero 1 del mondo ha avuto bisogno di due ore e mezza per prevalere con lo score di 5-7 6-3 6-1, in attesa di scoprire il nome del suo ultimo avversario in Giappone (che uscirà dal match tra Jiri Lehecka e Valentin Vacherot). Il fuoriclasse spagnolo – che disputerà la 36ma finale della sua carriera (la prima dopo 6 mesi) – avrà l’opportunità di difendere il titolo vinto a Tokyo nel 2025 e di artigliare il suo terzo trofeo stagionale, dopo i successi all’Australian Open e all’ATP di Doha.

La prestazione odierna di Carlitos è stata ben lontana dall’eccellenza, a conferma di uno stato di forma ancora lontano dal 100% (come lui stesso aveva ammesso nei giorni scorsi). Il nativo di Murcia era avanti di un break nella frazione inaugurale e ha anche servito per chiudere, prima di incappare in un passaggio a vuoto inspiegabile che gli è costato quattro game di fila (oltre a 14 punti persi consecutivamente!). Il rendimento del sette volte vincitore Slam si è alzato nei due parziali successivi e Munar non gli è più stato dietro, racimolando soltanto le briciole e cedendo di schianto nel terzo set.

“Non so spiegare bene cosa sia successo nel primo set” – ha ammesso il campione in carica. “Avevo iniziato bene la partita, ero avanti di un break, poi è successo qualcosa di pazzesco. Ho avuto sempre difficoltà enormi nel primo set di tutte le partite qui a Tokyo. Ho reagito ogni singola volta e ne sono davvero felice” – ha aggiunto il 23enne di Murcia, che avrà bisogno di una prestazione di ben altro spessore in finale. Per Alcaraz si tratta della 16ma affermazione consecutiva nei derby spagnoli, visto che il suo ultimo ko risale alla semifinale di Indian Wells 2022 contro Rafa Nadal.