Matteo Berrettini raddrizza la rotta: dopo due sconfitte consecutive, l’azzurro torna alla vittoria al primo turno dell’ATP 500 di Vienna 2026. Nulla ha potuto Tomas Martin Etcheverry, sconfitto 6-3 6-4, di fronte a un’ora abbondante di un brillantissimo Berrettini, che nella capitale austriaca è solito ritrovare ottime sensazioni.

Oltre alla semifinale raggiunta nel 2019, anno in cui Matteo arrivò anche alle ATP Finals, si ricorda una bellissima partita (anche se persa) contro un diciottenne Carlos Alcaraz nel 2021, e due colossal contro Frances Tiafoe e Cameron Norrie rispettivamente nel 2024 e nel 2025. In questo caso non sarà affatto facile ripetersi: superato il primo ostacolo, Berrettini aspetta il vincente tra Flavio Cobolli, testa di serie numero 4 del torneo, e Grigor Dimitrov, in tabellone grazie a una wild card.

Feeling

Decisivo il quinto game del secondo set: dopo sei palle break annullate da Berrettini a inizio parziale, dal 40-0 per Etcheverry, il romano ha giocato il miglior game della partita staccando definitivamente l’inseguitore. Aldilà dell’andamento del match ha impressionato l’atteggiamento del romano, non solo positivo quando andava tutto bene, ma cattivo quando c’è stato da stringere i denti. L’impegno non è ovviamente mai in discussione, ma la psiche di Berrettini è stata messa a dura prova come poche nel panorama tennistico degli ultimi anni, comprensibilmente costellate di sconfitte scoraggianti anche nel linguaggio del corpo, non ultime quella al primo turno dello US Open 2026 contro Mariano Navone e all’ATP 500 di Tokyo contro Daniel Vallejo. Qualcosa è cambiato al Masters 1000 di Shanghai, dove la sconfitta con Brandon Nakashima (7-6(4) 7-5) fu messa subito in prospettiva e trasformata in energia positiva.

A proposito di sensazioni, non si può chiedere a Etcheverry di sentirsi a casa in questi contesti. Il numero 30 del mondo deve infatti incassare la sesta sconfitta consecutiva: questa superficie e questa parte di mondo non sono le più facili da digerire per l’argentino, che prima del’exploit all’ultimo US Open (ottavi di finale, sconfitto in tre set da Alex Michelsen) aveva perso al primo turno in tutti e tre i tornei giocati sul cemento nordamericano (‘500’ di Washington e i ‘1000’ di Montreal e Cincinnati). Etcheverry è uno dei pochi specialisti della terra battuta rimasti, come confermato dai risultati del 2026: i record di 8-13 (vittorie-sconfitte) sul cemento e di 18-10 sulla terra battuta, tra cui il successo all’ATP 500 di Rio de Janeiro, illustrano chiaramente dove siano i suoi punti di forza.