Le dichiarazioni di Carlos Alcaraz a margine della sconfitta contro Zizou Bergs al Masters 1000 di Shanghai. Il belga ha giocato un ottimo tennis, imponendosi sullo spagnolo con il punteggio di 7-5, 7-6(4). Alcaraz, rammaricato per il risultato, ha ammesso di non essere per nulla soddisfatto della prestazione offerta in campo.

Carlos Alcaraz non era nelle migliori condizioni nel match contro Zizou Bergs. Dopo la convincente vittoria all’esordio contro Francisco Cerúndolo, il murciano aveva mostrato qualche segnale di difficoltà sul piano della forma, ma la sconfitta contro il belga rappresenta comunque una sorpresa. Al termine dell’incontro, Alcaraz ha riconosciuto i meriti dell’avversario, sottolineando al contempo di non essere riuscito a esprimere il proprio miglior tennis.

“Non mi sono sentito bene. Direi che il mio livello è stato davvero basso, mentre il suo è stato molto buono. Nonostante questo, penso che sia stata una partita equilibrata. Nei momenti importanti non ho giocato al meglio e, in alcune occasioni, lui è stato anche fortunato. Alcune risposte e alcuni colpi sono finiti in campo, permettendogli di rientrare nello scambio. Ha sfruttato al massimo quelle situazioni perché, dopo quei colpi che definirei fortunati, è riuscito a giocare punti di ottimo livello. In alcuni momenti ha espresso un tennis davvero buono. Io, invece, ho aspettato che arrivasse un colpo fortunato in determinate fasi della partita, ma non è successo. Il tennis è così: lui ha saputo sfruttare al meglio le opportunità che gli si sono presentate, cogliendole al momento giusto. Questo è tutto. Adesso devo tornare a casa, prepararmi per il prossimo appuntamento e riprendere gli allenamenti, cercando di giocare meglio nel prossimo torneo”.

Il murciano si è soffermato anche sulle condizioni di gioco del Masters 1000 di Shanghai, evidenziando alcune differenze rispetto al match d’esordio contro Cerúndolo. In particolare, Alcaraz ha parlato della velocità della superficie e del comportamento della palla, spiegando di aver avuto sensazioni molto diverse rispetto al primo turno.

“A essere sincero, nel primo turno ho avuto la sensazione che il campo fosse veloce. Oggi, invece, non ho provato la stessa sensazione. È strano percepire condizioni così diverse nell’arco di appena due giorni. Ovviamente, nel primo turno ho giocato con il tetto chiuso, mentre oggi ero all’aperto, e ho avvertito delle differenze. Nel primo turno mi è sembrato davvero rapido; oggi, invece, la palla mi è parsa più grande e un po’ più lenta. Non so perché. È qualcosa di strano, su cui bisognerebbe prestare attenzione”.

Nonostante la delusione per l’eliminazione, Alcaraz ha ribadito di essere soddisfatto del proprio rendimento negli ultimi tornei e di voler guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti della stagione. Lo spagnolo ha ammesso di non riuscire ancora a individuare gli aspetti positivi della prestazione contro Bergs, ma ha sottolineato l’importanza di rivedere la partita insieme al proprio staff per comprendere gli errori commessi.

“Sì, certo. Ho disputato degli ottimi tornei. Ovviamente, oggi è davvero difficile trovare qualcosa di positivo. In questo momento non ci sono ancora riuscito. Nei prossimi giorni proverò a riflettere con maggiore lucidità. Adesso mi vengono in mente soltanto i pensieri negativi e nessuno di quelli positivi, ma penso che riuscirò a trovarli. La cosa positiva è avere a disposizione le partite e poterle riguardare insieme al mio allenatore e al mio team. Sarà davvero utile in vista dei prossimi tornei. Sono comunque contento di come sto giocando ultimamente e considero positivi gli ultimi appuntamenti”.

Il numero tre del ranking ha poi analizzato più nel dettaglio le difficoltà incontrate durante la partita, riconoscendo i meriti di Bergs, soprattutto al servizio, ma sottolineando anche i numerosi errori commessi e l’incapacità di trovare le giuste contromisure nel corso dell’incontro.

“Direi tutto. A essere sincero, non ho giocato come avrei voluto e ho commesso tanti errori. Per esempio, non sono riuscito a trovare la posizione giusta in risposta. Stavo rispondendo piuttosto bene, ma oggi non ho trovato quella giusta. Bisogna ovviamente riconoscere i meriti del mio avversario: ha servito davvero molto bene. Quando riuscivo a entrare nel ritmo e a trovare continuità nello scambio, commettevo comunque tanti errori e non mi sentivo a mio agio con i colpi. È questo che mi rende davvero deluso dalla partita di oggi: non sono riuscito a trovare una soluzione e ho commesso tanti errori non forzati”.

Tra gli aspetti che hanno condizionato la sua prestazione, Alcaraz ha individuato anche il comportamento della palla dopo il rimbalzo. Lo spagnolo ha descritto sensazioni differenti rispetto al primo turno, precisando di non voler utilizzare le condizioni di gioco come una giustificazione per la sconfitta.

“Per quello che so del tennis, quando colpisci una risposta su una seconda di servizio attaccando la palla dall’alto verso il basso, non può succedere che, dopo il rimbalzo, questa ti arrivi sopra la testa. Poi, nel punto successivo, ho avuto la sensazione che la palla rimbalzasse in maniera completamente diversa. A volte si alzava, altre volte scivolava e rimbalzava in avanti. Sono sensazioni personali e non voglio trovare scuse. A volte guardo la palla in arrivo e penso che rimbalzerà in un determinato modo, quindi mi preparo per quel colpo. Quando, invece, il rimbalzo è diverso da quello che mi aspettavo, è come se fossi in ritardo. Forse devo giocare in un altro modo, leggere la palla diversamente e cambiare il mio approccio. Le sensazioni che ho avuto oggi sono state completamente diverse rispetto a quelle del primo turno. Ho trovato condizioni molto più lente. La palla mi è sembrata più grande e arrivava più lentamente rispetto al primo turno e agli allenamenti. Questo mi ha un po’ spiazzato e penso che, alla fine, non sia riuscito ad adattarmi alle condizioni di oggi”.

Nel corso della conferenza stampa, Alcaraz ha commentato anche il successo di Qinwen Zheng contro Mirra Andreeva al 1000 di Pechino. Lo spagnolo si è congratulato con la tennista cinese, elogiandone il lavoro e mostrandosi convinto che possa conquistare altri importanti risultati nel corso della carriera.

“Sono davvero felice per lei. Ho visto che è la prima giocatrice cinese ad aver vinto il torneo di Pechino. Se lo merita: sta facendo grandi cose e lavorando davvero duramente. Sono semplicemente molto felice per lei e sono abbastanza sicuro che questo non sarà l’ultimo grande torneo che vincerà. Le auguro tutto il meglio. È una grande giocatrice ed è allenata da un tecnico spagnolo con il quale abbiamo un ottimo rapporto. Sono davvero molto felice per lei e per tutto il suo team”.

Infine, il murciano è tornato sulla sconfitta contro Bergs, ammettendo quanto il risultato gli abbia fatto male. Alcaraz ha spiegato di essere arrivato a Shanghai con sensazioni positive e con grande voglia di competere, rendendo ancora più difficile accettare una prestazione al di sotto delle proprie aspettative. Nonostante la delusione, lo spagnolo ha ribadito di sentirsi ancora fresco e motivato in vista dei prossimi tornei.

“Fa male. A dire la verità, è una delle sconfitte che mi hanno fatto più male tra le ultime. Non ti mentirò. Mi sentivo molto bene. Come ho detto, non essere riuscito ad adattarmi nel miglior modo possibile alle condizioni di oggi mi ha fatto male. Continuo comunque a pensarla allo stesso modo. Ero arrivato a questo torneo contento, fresco e con tanta voglia di competere qui. Visto quello che è successo e il livello basso che ho espresso oggi, sono davvero deluso. L’unica cosa a cui riesco a pensare, considerando il livello che ho mostrato e le sensazioni avute oggi, è tornare a casa, riprendere gli allenamenti e cercare di dare il meglio nel prossimo torneo. È l’unica cosa positiva a cui riesco a pensare in questo momento. Continuo però a sentirmi fresco e, soprattutto, ho tanta voglia di affrontare i tornei che stanno arrivando. Cercheremo di dare tutto”.